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Somma Vesuviana, grande successo della III Edizione di “Serata d’onore per Antonio Seraponte”

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Sempre più vicina la costituzione della Banda Musicale Città di Somma Vesuviana, tanto sognata dal compianto maestro Seraponte.

Applausi per non dimenticare, applausi per sentirsi uniti, per darsi forza, per non cadere nel buio della depressione, per ritrovare il senso alla vita, per realizzare i sogni di chi non ha avuto il tempo per farlo. Applausi, tanti, sabato sera sul palco di via Ferrante D’Aragona, su quel palco incastonato in una cornice naturale e storica di impareggiabile bellezza. Applausi per Gianni, per Aldo e per Enrico, per tre giovani vite, spezzate sull’asfalto dopo una giornata di allegria. Applausi per Cristian, che a soli 15anni ha detto no ad una vita di indifferenza e di privazioni. Applausi per Rosanna Cimmino, sempre in prima linea nel sociale e in politica, che se n’è andata via inaspettatamente, troppo in fretta lasciandoci in una marea di perché.

Proprio come Antonio Seraponte, il compianto maestro di musica, il maestro che voleva regalare ai suoi alunni e a i suoi amici tutta la musica che aveva dentro. Anche quest’anno, Ciro Seraponte, fratello del maestro, si è prodigato per realizzare la terza edizione di “Serata d’onore per Antonio Seraponte”, il maestro che non si separava mai dalla sua adorata tromba, che aveva un grande sogno nel cassetto, ossia quello di avvicinare tanti giovani e giovanissimi alla musica e di costituire la banda musicale della Città di Somma Vesuviana. Un sogno che, grazie ai suoi amici, alla sua famiglia, all’associazione musicale a lui intitolata, sta per diventare realtà. Una serata dedicata a chi vive nel ricordo degli altri, una serata dall’insegna della buona musica, da quella classica a quella moderna, dal rock al blues, dal rapper ai ritmi popolari.

E proprio come aveva sempre sognato il maestro, sul quel palco tanto amato, situato nel cuore del borgo antico Casamale, altro grande amore di Antonio Seraponte, si sono esibiti tanti alunni dell’istituto comprensivo Summa Villa, scuola in cui il maestro ha insegnato per circa quarant’anni. Chitarre e tastiere, batteria, tamburelli e tammorre: i piccoli musicisti hanno regalato ad una bella e nutrita platea di educatori e di genitori un interessante percorso musicale, iniziando dall’Inno di Mameli, passando per il Rigoletto fino alla Traviata per approdare poi tra i caldi ritmi vesuviani. In un crescendo di emozioni, un medley della canzone classica partenopea con gli “Aedi del Borgo”, gruppo di cantori di voci femminili e maschili, diretti dal Maestro Giovanni Sepe. Nel loro repertorio una serie di note canzoni, eseguiti a più voci, tra cui ‘o sarracin, ‘a tazz ‘e cafè; simme ‘e nNapul paisà; tammurriata nera; funiculi funiculà, che hanno entusiasmato il pubblico presente.

Travolgente il rap dei Med Generation, ovvero il gruppo musicale composto da due diciottenni, Daniele e Roberto, dall’energia e dall’allegria che – a dirla con il loro linguaggio – spacca e manda messaggi inequivocabili direttamente al cuore di chi ascolta: un messaggio di affetto per l’amico Cristian e per quelli che non hanno avuto un vero amico con cui condividere ansie e problemi, un messaggio per le ragazze che, quando vogliono, sanno far soffrire quelli che le amano. La musica diventa sensualità e trascina nei ricordi più belli e dolci con la voce straordinaria di Rosanna Pola, che, accompagnata dalla magia artistica di Raffaele Gennarelli, ha interpretato magistralmente Caruso di Lucio Dalla e E penso a Te di Lucio Battisti. Con il gruppo “Quelli del Borgo”, di cui Antonio Seraponte era una colonna portante, un romantico ed emozionante viaggio nella musica degli anni ’60: straordinario Mauro Seraponte e la sua tromba; incredibile l’estensione vocale di Ciro Seraponte, che ha interpretato tutti i brani scelti con la passione e l’allegria che lo contraddistinguono da sempre.

Spumeggiante la performance della band “Italo Feo”: cinque giovani poco meno che ventenni dalle grandi doti musicali: batteria, chitarre elettriche, basso, chitarra classica e un solista, Italo, dalla voce calda e grintosa. Una serata magica, ricca di emozioni, che ha visto passare sul palco diverse generazioni; una serata che ha regalato un’atmosfere di pace e di serenità a tanti, che ha saputo parlare un linguaggio universale, sano, non competitivo, libero. Un linguaggio rispettoso, che non si vanta e non si gonfia, che sa apprezzare ed applaudire il talento degli altri. Ad applaudire l’ottima riuscita della bella serata, senza strumentalizzarla, i candidati sindaci Allocca, Metodio, Auriemma.

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