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I repubblicani elencano una serie di azioni politiche compiute dal sindaco a loro insaputa. Piccolo confessa di non essersi accorto della presenza del partito repubblicano durante le elezioni.

Ormai siamo ai nastri di partenza, i neo amministratori dopo un, chi più chi meno, meritato riposo sono pronti. Finirà così un lungo interregno, che nessuno avrebbe voluto, perché causato da un triste evento, nel quale si è visto di tutto e di più: guitti assurti al ruolo di primi attori, richieste per un ulteriore assessore, per la riconferma di un funzionario, per lo spostamento di un dipendente e simili, vergognosamente imposte e fatte passare per atti politici. Ora si cambia, nuovo Sindaco, nuovo Civico consesso in cui fortunatamente molti di quei figuri, o non sono stati riconfermati, o se pur promossi a pieni voti non sono sul ponte di comando.

In verità,ci saremmo aspettati che all’indomani della vittoria fosse convocata una riunione con i rappresentanti di tutti i partiti e movimenti partecipi alla stessa per la stesura del documento programmatico da presentare al Consiglio ed alla Cittadinanza tutta, per la presentazione degli assessori, per amalgamare la squadra, invece si è scelto di fare incontri bilaterali che avranno sicuramente avuto validi e ben ponderati motivi, che però a noi non è dato sapere.

In verità, ci saremmo aspettati che una volta trovata la quadratura del cerchio, che ha richiesto un po’ di tempo e ha provocato qualche fibrillazione di troppo, ma che ha rispettato molte delle indiscrezioni iniziali, almeno allora ci fosse stata presentata la squadra . Non è andata così ma siamo certi che se ciò non è stato è da attribuire non ad una deliberata mancanza di volontà, ma a qualche aggiustamento dell’ultima ora che, ci permettiamo di aggiungere, certamente non ha giovato all’immagine dei neoamministratori, anche se a noi non è dato sapere.

In verità ,ci saremmo aspettati che i neoammninistratori, seppur in attesa di comprendere appieno burocrazia e funzionamento della macchina comunale, fossero animati dall’entusiasmo del fare, dell’attuare i programmi e che fossero andati ben oltre qualche roboante annuncio e qualche spostamento di arredi. Ma vogliamo pensare che tutto ciò sia dovuto alla concomitanza del periodo estivo che ha visto l’ente privo della presenza di validi funzionari piuttosto che alla semplice voglia di apparire,anche se a noi non è dato sapere. In verità, quello che non ci saremmo aspettati è sentire il Signor Sindaco chiedere con un tono duro, che un osservatore esterno avrebbe potuto facilmente definire arrogante, come mai il partito usciva solo ora allo scoperto e non all’inizio della competizione elettorale.

In verità, quello che non ci saremmo aspettati è, nonostante l’evidenza dei fatti, sentire il Signor Sindaco affermare di non ricordare per niente la nostra candidata .
In verità,quello che non ci saremmo aspettati è che il Signor Sindaco non abbia ritenuto dover recuperare un corretto rapporto politico , se non sul piano personale, ma siamo certi che tutto ciò è dovuto alla frenesia della campagna elettorale, alla frenesia delle trattative post vittoria, all’esigenza di resistere all’attacco di coloro, dipendenti compresi, che ora cercano di salire sul carro del vincitore, e non ad un atteggiamento d’indifferenza verso chi non avendo raggiunto risultati non serve più.

Comunque, avendo avuto una candidata che lealmente ha mantenuto gli impegni presi con il partito ospite e sostenuto la coalizione della quale evidentemente ha condiviso il programma, non possiamo che augurare buon lavoro al neo Sindaco, alla Giunta ed a tutto il Civico consesso, dove per tutto si intende maggioranza ed opposizione, perché siamo fermamente convinti che una buona opposizione sia da sprono ad un buon governo, ed auspicare che quanto voluto da buona parte della cittadinanza,ormai stanca di incapacità ed inettitudine, sia fatto. Pertanto non avendolo potuto fare in altra sede vogliamo ricordare a quanti avranno la cortesia di leggerci quelli che ora sono i nostri auspici. Auspichiamo che il primo atto sia una radicale ristrutturazione della macchina comunale eliminando tutto ciò che è stato creato ad arte, facendo svolgere ad ogni dipendente il ruolo per il quale è stato assunto o promosso, valorizzando i meritevoli e mettendo alla berlina gli inetti.

Auspichiamo che nella scelta di professionisti, imprese, lavoratori, l’essere di Somma non sia accezione negativa, ma che, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, si valorizzino le capacità imprenditoriali e professionali locali. Auspichiamo, quindi,che i bandi di concorso siano per tutti e non per i soliti Marchesino Eufemio. Auspichiamo che venga steso un velo pietoso su tutte le nefandezze compiute, ma che con fermezza, con molta fermezza, si ponga mano alla loro risoluzione. Auspichiamo il diritto di tribuna per le opposizioni, come promesso in campagna elettorale.

Auspichiamo che il Signor Sindaco sia garante del ritorno alla politica, con la pi maiuscola, impegnandosi a pianificare e realizzare riunioni preventive, per condividere l’azione amministrativa, di segretari e capigruppo e non più dei singoli e che rinunci ai dialoghi “personali” con i consiglieri e rifiuti eventuali apporti di convenienza di chi è stato bocciato dall’elettorato. Per noi, compagni di percorso politico condiviso non avremmo chiesto nulla,come nulla è stato chiesto all’inizio della competizione, se non la compartecipazione e la condivisione alle scelte politiche, richiesta per noi implicita ma che nei fatti non si è rivelata tale visto l’atteggiamento del Signor Sindaco e dei suoi.