Sulla possibilità di restringere gli spazi del Centro Liguori per far posto anche ai Carabinieri vi è il no netto del partito guidato dal segretario Bianco: “Scelta scellerata”.
Nell’aula Consiliare di palazzo Siano, si è discusso sulla riduzione degli spazi dedicati alle attività sociali del Centro Liguori. Tale soluzione, ricordiamo a quanti non ne siano ancora a conoscenza, è stata partorita dalle eccelse menti dell’attuale amministrazione Abete per dare una nuova sistemazione alla locale tenenza dei Carabinieri, che a quanto pare, dovrà lasciare l’immobile di Via Antonio D’Auria.
In quest’ultimo Consiglio Comunale, che tanto per cambiare si è chiuso con un nulla di fatto, si è deciso di formare una “super” commissione, la quale deciderà sul destino di tutte le associazioni che occupano, attualmente, il Centro Polifunzionale Liguori.
A nostro avviso, e lo dichiariamo convintamente, la costituzione di tale commissione ci appare come l’ennesimo schiaffo alla dignità di chi vive una disabilità e di chi la accudisce, dagli operatori sociali ai familiari dei ragazzi. È un ulteriore gesto di umiliazione, che manco a ripeterlo, rientra in quella logica di immobilismo ed inettitudine che ha caratterizzato le politiche sociali di questi ultimi anni.
Ci appare elementare, più che doveroso, il non sedersi a nessun tavolo, se il Sindaco, o chi ne fa le veci, non abbia prima dichiarato pubblicamente e senza ombre, la sua totale opposizione alla riduzione degli spazi del Centro Liguori.
Inoltre, riteniamo particolarmente grave che, nella conferenza stampa svoltasi domenica scorsa, non siano state invitate, a dibattere sull’argomento, i propri alleati di campagna elettorale, ma di aver scelto come spalla chi invece, nella stessa tornate elettorale, era un proprio antagonista. Riteniamo spiacevole, in egual misura, il fatto di non aver consultato i propri alleati sulla possibilità di partecipare alla suddetta commissione.
Una commissione che, e di questo ne siamo certi, servirà soltanto ad allungare i tempi creando degli alibi a chi, di fatto, ha già preso una decisione.
Attraverso la sua pagina personale, Ciro Pavone, il portavoce del Sindaco, il suo staffista, portaborse, vice Sindaco o nuovo super eroe, non sappiamo ben dargli una qualifica vista la sua poderosa versatilità, ha dichiarato che il Centro Liguori gode di spazi molto ampi, e che con un eventuale restringimento di questi, le attività delle associazioni non ne risentiranno, di conseguenza, tale scelta, appare, a loro, percorribile.
Insomma, non c’è altro da aggiungere. I giochi sembrano abbondantemente chiusi.
Per questo, noi del locale Circolo di Rifondazione Comunista, ci opponiamo fortemente a questa scellerata decisione, e manifesteremo, con tutte le modalità, il nostro estremo disprezzo verso chi assumerà tale soluzione o la condividerà.
Semmai si dovesse davvero argomentare un cambiamento che tocchi il Centro Liguori, si dovrebbe auspicare di un ampliamento di quelle aree dedicate alle attività, di certo non di un ridimensionamento. Si dovrebbe programmare un maggior sostegno alle sue iniziative sociali, un adeguamento dignitoso della struttura ed un affiancamento delle Istituzioni locali che sia concreto e collaborativo.
Colpire i più deboli, far ricadere su di loro le colpe di una cattiva ed incompetente gestione della cosa pubblica, è un gesto esecrabile.
Invitiamo, quindi, i colleghi dell’opposizione, coloro che condividono in parte o totalmente questo nostro scritto, ad astenersi da qualsiasi ridicola commissione se prima il Sindaco, o chi di loro lo rappresenti ufficialmente, non dichiari apertamente l’intoccabilità del Centro Liguori. Vogliamo una presa di posizione netta, inequivocabile.
Ricordiamo che le Politiche Sociali sono un argomento serio. Le politiche sociali vanno esposte alla luce del sole, perché come ogni bel fiore, deve avere la sua dose di luminosità. Non sono giocattoli da lasciare nelle mani di giovani rampanti.


