In conferenza stampa, Granato illustra l’esposto presentato ieri e conferma che si tratta di casi già segnalati ai carabinieri. L’avversario Pasquale Piccolo annuncia a sua volta un esposto che faccia chiarezza sulla vicenda.
L’esposto presentato alla Procura di Nola, al Prefetto di Napoli e al Questore, al comando provinciale dei carabinieri e alla locale stazione guidata dal maresciallo Raimondo Semprevivo, fa riferimento a fatti e circostanze che da un po’ giravano di bocca in bocca in città, ma su carta con il timbro di ricevimento dell’ufficio atti della Procura di Nola fanno tutto un altro effetto. Diffuso in copia in conferenza stampa questa mattina nella sede del comitato di Antonio Granato, l’esposto porta le firme del candidato sindaco e dei presentatori delle sue liste: Biagio Esposito, Giuseppe Sommese, Giuseppina Amorino, Amalia Borrelli e Ciro Cimmino.
Nel documento si fa riferimento a segnalazioni pervenute a Granato ed ai suoi da diversi elettori. Ma non vengono fatti nomi nè circostanze, anche se è chiaro il riferimento alla coalizione di Piccolo. “Sono state poste in essere attività finalizzate ad ottenere preferenze per candidati in cambio della corresponsione di somme di denaro e buoni pasto (carne o pesce) ed addirittura in cambio della cessione di sostanze stupefacenti – si legge nell’esposto – in particolare si è appreso che diversi tossicodipendenti, dopo aver ricevuto in più punti della città (Rione Trieste presso la chiesa Costantinopoli, Casamale, Parco Fiordaliso in via San Sossio e via Nola) la dose di sostanza stupefacente in cambio della promessa di voto, sarebbero stati prelevati ed accompagnati, a bordo di autovetture private, al seggio elettorale di loro pertinenza”.
I firmatari chiedono di “svolgere le indagini volte ad accertare l’eventuale commistione dei gravissimi fatti su esposti e di voler adottare i provvedimenti che si riterranno utili ad evitare la reiterazione di condotte illecite che alterino (come purtroppo è già successo) una libera e democratica competizione elettorale, in previsione del turno di ballottaggio previsto per il prossimo 8 giugno 2014)”.
La conferenza stampa è stata anche occasione per ricevere conferma che non ci saranno apparentamenti, è stata infatti diffusa la risposta del candidato sindaco di centrosinistra Giuseppe Auriemma ad un invito di Granato. Risposta negativa dunque da uno dei due rimasti fuori dal ballottaggio: “Caro Antonio, sono come te seriamente preoccupato per le notizie diffuse dalla stampa e dai tuoi comunicati circa gli episodi che gettano un sospetto di possibile inquinamento del voto alle amministrative di domenica 25 maggio – scrive Auriemma – condivido quindi la tua necessità di chiarezza immediata e qualora emergessero gravi anomalie, sono pronto ad agire per vie legali a tutela dei diritti dei cittadini che hanno voluto riconoscerci il loro consenso con il voto.
Circa l’invito rivoltomi per un apparentamento ufficiale al turno di ballottaggio di domenica 8 giugno, mi spiace sinceramente doverti comunicare, sentita la coalizione di centrosinistra nelle sue diverse componenti, che non sussistono i presupposti politici per realizzarla. Spero che il prossimo turno elettorale si svolga in modo sereno, corretto, trasparente”. Nel corso della conferenza stampa hanno preso la parola sia il candidato sindaco Granato che Biagio Esposito e Giuseppe Sommese, confermando le numerose segnalazioni giunte da semplici elettori e sulle quali i carabinieri starebbero già indagando.
Poco dopo la conferenza stampa, in seguito alla richiesta di dichiarazioni in merito da parte di organi stampa rivolte all’avvocato Pasquale Piccolo, competitor di Granato al ballottaggio, lo stesso Piccolo ha diffuso una nota via mail, asserendo che domattina firmerà un esposto in Procura a sua volta chiedendo di convocare i relatori della conferenza stampa, in prima battuta proprio il suo avversario Granato. “Chiedo agli organi competenti – scrive Piccolo – di convocare immediatamente il relatore della conferenza stampa e mi riservo eventuali azioni in sede civile e penale”.





