CONDIVIDI

Pronta la bozza di regolamento per il futuro utilizzo del Castello d’Alagno. Sul web continua il “processo” all’assessore Coppola. Il documento in allegato.

In attesa di una risposta alle interrogazioni consiliari e di risvolti investigativi significativi sulle autorizzazioni rilasciate dall’amministrazione Allocca all’utilizzo del Castello d’Alagno per una festa privata, seppure sprovvisto di certificazioni di agibilità e di collaudo, sui social network incalza il “processo” pubblico all’assessore alla Cultura, Emanuele Coppola, ritenuto responsabile di non aver tutelato la struttura storica da interessi privati, venendo meno tra l’altro alle garanzie date mesi fa alla cittadinanza.

Di fronte alla richiesta di dimissioni, alle critiche e alle provocazioni dei frequentatori della piazza virtuale, l’assessore Coppola risponde con toni ironici e sarcastici, scivolando ripetutamente in cadute di stile, infervorando sempre più la polemica e dimostrando seriamente di non essere all’altezza del ruolo che ricopre.

Intanto , mentre il comitato ”Restituiamo il Castello D’Alagno alla città”, continua ad incontrarsi per completare il dossier da inviare alle autorità competenti affinchè si faccia luce sulla vicenda, l’assessore Coppola ha fatto recapitare a tutti i consiglieri comunali una bozza di regolamento relativo all’utilizzo futuro della storica dimora. Tra gli intenti dichiarati, al fine di reperire fondi per la gestione della struttura, resta anche quello di mettere a disposizione il maniero per cerimonie e feste private.

LA BOZZA DI REGOLAMENTO