In Consiglio comunale accolta la proposta di Carmine Capuano (PSI) di formare una commissione che in breve trovi la soluzione.
La nuova destinazione della Caserma dei Carabinieri: se n’è parlato nel corso del consiglio comunale svoltosi ieri sera, come punto integrativo ai già sette argomenti stabiliti, riguardanti la nomina delle commissioni e le modifiche al vigente regolamento per l’applicazione dell’addizionale Irpef.
Il sindaco Abete ha illustrato il tema della discussione: gli uomini dell’Arma entro il 20 novembre dovranno lasciare la sede di via D’Auria e l’amministrazione si pone il problema di trovare per loro una sistemazione in uno stabile pubblico “altrimenti saranno costretti a trasferirsi in una caserma vicina (presumibilmente Somma o Pomigliano), con il rischio che con il tempo la stazione di Sant’Anastasia venga completamente cancellata, provocando seri danni al territorio ed ai cittadini”, ha affermato il primo cittadino che ha poi elencato le ipotetiche soluzioni per risolvere la questione.
La prima riguarda l’ex scuola elementare di via Rosanea ma al momento lo stabile non è nelle disponibilità del Comune che dovrebbe chiederla in comodato alla Tav che l’ha acquisita nell’ambito del progetto di costruzione della linea ferroviaria. “Sarebbe una soluzione non immediata, ma vi è stato inibito l’utilizzo come scuola e sarebbe sicuramente bocciato come caserma, per le alte vibrazioni dovute alla vicinanza dei binari”, ha spiegato il sindaco Abete. La seconda ipotesi identificata è stata quella di una parte dello stabile di Via Sodani, che oggi è occupato dalle scuole elementari ma “le stanze in disuso, anche se con ingresso separato dalla scuola, non permettono una divisione netta e necessaria con la platea scolastica. Ipotesi quindi da scartare anche per il breve periodo”, ha rintuzzato Abete che poi ha elencato la terza ipotesi: lo stabile di via Primicerio, già oggetto di sopralluogo, che ospita Utc, Ufficio urbanistica, Suap, Ambiente e comando Vigili, anni fa progettato proprio come caserma.
“Il locale di per sè potrebbe ospitare temporaneamente la Caserma anche se bisognerebbe apportare modifiche dall’esoso costo: Ciò non renderebbe il plesso idoneo nel lungo periodo, in quanto non comprensivo di alloggi – ha spiegato la fascia tricolore anastasiana – Il problema sarebbe poi la dislocazione temporanea e immediata di tutti gli uffici presenti, con tanto di autovetture custodite nel garage al piano interrato nel caso dei vigili e di faldoni e attrezzature per quanto riguarda gli uffici amministrativi. E non dimentichiamoci dei dipendenti: 48 quelli in forza ai vari uffici dislocati nello stabile, rappresentano il 49% del totale, di cui 24 vigili e altrettanti amministrativi”.
L’ultima ipotesi avanzata è quella del centro Liguori: “A seguito di un sopralluogo si è manifestata la possibilità di occupare anche uno solo dei due grandi saloni presenti nella struttura, quello che include la cucina tra l’altro inutilizzabile, così come è inutilizzato se non occasionalmente il salone stesso – ha spiegato con dovizia di particolari il sindaco Abete – Il piano superiore, che garantirebbe la presenza minima di almeno un alloggio per il Comandante, consentirebbe una presenza dello stesso costante in caserma e quindi a stretto contatto con il territorio. L’ingresso di cui lo stabile sarebbe privato sarebbe ricavato dalla parte posteriore, dov’è già presente un cancello che diventerebbe carrabile e uno spazio per parcheggi ed effettuare le dovute manovre”.
Il sindaco ha rassicurato che nessuna delle associazioni presenti al Centro farebbe i bagagli, ad eccezione del Nucleo Comunale di Protezione Civile che occupa il primo piano del plesso e sollecitato i consiglieri tutti ad effettuare “una discussione costruttiva e ragionevole e che possa un domani farci dire insieme di aver fatto un buon servizio all’intera comunità”. Si sono, così, succeduti vari interventi nel corso della discussione, tutti tesi alla necessità di una soluzione alternativa per il Liguori e per i Carabinieri, entrambi tasselli fondamentali del tessuto anastasiano.
Il consigliere Capuano (PSI) ha avanzato diverse ipotesi: riorganizzare gli uffici comunali in modo da ricavare gli spazi necessari, oppure usare villa Tortora Brayda per soluzione definitiva alla caserma. Il capogruppo socialista ha anche pensato alla possibilità di istituire una commissione consiliare formata da membri di maggioranza, opposizione e da rappresentanti della società civile, “in grado di portare una proposta definitiva in consiglio comunale entro una decina di giorni”.
Il Pd (Coccia, De Simone e Maiello) ha rimarcato la sua posizione, ovvero di ospitare i carabinieri nello stabile di via Primicerio che ha “tutto il necessario per la caserma come celle al piano interrato ed il parcheggio” di contro bocciata da Rosaria Fornaro (Sant’Anastasia in volo) dal momento che “i lavori di adeguamento saranno molto esosi”; Paolo Esposito (UDC) ha invece espresso l’idea di “aprire la trattativa con la Tav per allocare i Carabinieri in via Rosanea”, mentre Di Fraia (Alleanza per Sant’Anastasia) ha proposto di “ampliare le attività del Centro Liguori nella biblioteca adeguandola”.
Nella discussione è intervenuto anche l’assessore alle Politiche Sociali, Cettina Giliberti che ha proposto, qualora la Caserma dovesse essere ospitata nel Centro Liguori, di “lasciare le associazione dei disabili al Centro e trovare una location diversa per i minori a rischio, magari la biblioteca che è più spaziosa” e contraria alla proposta di Capuano di unire tutti dipendenti nella casa comunale di piazza Siano “non per un problema di disorganizzazione ma per un incremento di caos già esistente per gli uffici, l’utenza che c’è e la disponibilità che diamo al cittadino”.
La proposta dell’istituzione della commissione consiliare atta a trovare una soluzione condivisa tra maggioranza ed opposizione ha ricevuto consensi bipartisan: il sindaco Abete ha sottolineato l’importanza di “risolvere il problema della locazione dei Carabinieri che non mortifichi nessuno” e di inserire nel gruppo anche l’ingegnere Coppola, l’avvocato Colantuono ed il comandante dei Carabinieri. L’apposita commissione è costituita da tre consiglieri di maggioranza (Ceriello, Fornaro e Rea) e due dell’opposizione (Coccia ed Esposito).


