Un militante socialista chiede al consigliere comunale Carmine Capuano, di spiegare i punti politici che lo uniscono al sindaco, tanto da fare da sostegno ad una maggioranza che non c’è più.
Caro Carmine,
Avrei potuto chiamarti telefonicamente ed esprimere a voce le mie perplessità in merito al tuo appoggio alla giunta Esposito, ma il risultato sarebbe stato di avere opinioni divergenti punto e basta. Analogo risultato avrei ottenuto inviando una lettera privata. Allora ho scelto questo metodo di comunicazione per sollevare un dibattito tra socialisti e non in merito alla tua scelta politica.
Caro Carmine, noi due veniamo da una militanza comune ultratrentennale che qualche volta ci ha visti anche divisi, più nel metodo che nel merito delle questioni. Sono anche consapevole che la tua esperienza, nell’ambito politico, ti consente ti avere vedute più di ampio respiro rispetto alle mie.
Ma credimi questa volta proprio non riesco proprio a condividere la tua scelta di mantenere in vita la giunta “Esposito” che da tempo non ha più una maggioranza qualificata, quella che gli ha consentito di vincere largamente le elezioni. Non capisco la tua scelta perché, conoscendo la tua storia politica so che tutto ti divide dal sindaco. Poi riguardo i punti principali del progetto Esposito (senza entrare nel merito) e mi convinco ancora di più della distanza che vi divide.
Le questioni del cimitero, dell’AMAV, della zona rossa e del condono edilizio sono state un chiaro attacco alla giunta di cui tu facevi parte o un attacco all’area socialista della giunta regionale precedente, mi riferisco a Marco Di Lello. Conoscendoti so che non condividi di Carmine Esposito neanche il metodo di governare che è quello di aggredire anziché discutere (con l’aggressione si possono mascherare tutte le carenze possibili ed immaginabili) e di individuare sempre come nemico l’avversario politico. Qualche volta mi sarei aspettato un tuo intervento per stigmatizzare il linguaggio offensivo utilizzato dal sindaco nei confronti dell’opposizione, della sua stessa maggioranza e qualche volta nei confronti dei cittadini.
Caro Carmine non condivido neanche la tua posizione in merito alla stazione ecologica di via Romani. Hai detto: – tanto in qualsiasi altro posto ci sarebbero comunque state contestazioni-. Non è così. Io abito a trenta metri in linea d’aria dalla precedente ubicazione (giunta Pone per intenderci); io non ho protestato, né lo hanno gli altri residenti, forse perché con Carmine Pone riuscivamo a dialogare. Con lui sindaco siamo stati almeno dieci volte a palazzo Siano e mai siamo stati accolti dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa.
Sai perchè i residenti di via romani sono “incazzati”?
Sicuramente non per la stazione ecologica in se, ma per lo spostamento della stessa a seguito di una diffida ricevuta da un cittadino vicino alla Giunta Esposito. In secondo luogo sono “incazzati” perché nessuno è stato in grado di rassicurarli su eventuali pericoli diretti o indotti dalla stessa stazione ecologica. In conclusione non mi risulta che allorquando in minoranza il sindaco si sia presentato in consiglio e abbia richiesto la fiducia su una programmazione condivisa.
Allora ti chiedo e mi chiedo: su quale progetto o programma politico si basa il sostegno del gruppo socialista alla giunta Esposito?
Saluti
Nicola Acanfora




