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Sant’Anastasia, Aicast Imprese Italia premia due imprenditori locali: Michele Piccolo e Ugo Allocca

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L’associazione di categoria guidata nel vesuviano da Giacomo Gammella ha assegnato riconoscimenti al patron dei supermercati Piccolo e al titolare di negozi di calzature tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia.

L’Aicast – Imprese Italia supera le diecimila adesioni nella provincia di Napoli e premia cinque imprenditori, due sono di Sant’Anastasia. Non sono tempi facili per le attività produttive, che si tratti di negozi, di industrie o di piccole e medie imprese: il periodo odierno è di quelli tormentati, la crisi economica morde con ferocia. Le associazioni di categoria, in una situazione simile, sono quel necessario punto di riferimento utile a convogliare le istanze di tanti imprenditori in difficoltà. Come l’Aicast, appunto. E da Sant’Anastasia arriva la spinta più grande per le adesioni. La rappresentanza vesuviana, guidata da Giacomo Gammella, – presidente della compagine anastasiana – è risultata essere la componente territoriale più attiva di questa stagione dell’AICAST – Imprese Italia di Napoli.

Lo scorso 29 novembre, nella sede nazionale dell’AICAST – Imprese Italia, lo stesso presidente nazionale Antonio Della Notte ha voluto premiare i cinque imprenditori che si sono distinti in questa opera di proselitismo, due dei quali arrivano dalla cittadina vesuviana: Michele Piccolo, titolare della catena Supermercati Piccolo in continua crescita nel napoletano e Ugo Allocca, titolare di alcuni negozi di calzature tra Sant’Anastasia e Somma Vesuviana. Il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito ha consegnato la targa n.10003 e quella n.10007 ai suoi illustri concittadini.”La nostra organizzazione sta crescendo – ha detto Giacomo Gammella, responsabile territoriale di AICAST – IMPRESE ITALIA Sant’Anastasia – siamo a 450 iscritti a Sant’Anastasia, e abbiamo superato brillantemente i 10.000 iscritti nella provincia di Napoli, puntiamo a diecimilatrecento per la fine del 2013. Il mondo produttivo napoletano ha compreso l’offerta di servizi che possiamo garantire agli imprenditori, questi ultimi sempre alla ricerca di ancore di salvataggio necessarie nel ripararsi dai morsi della crisi economica globale.

Noi crediamo che la rete dell’associazione, con una laboriosa interazione con le istituzioni governative e locali, possa dar vita ad un rilancio dell’economia nei nostri territori. Dal turismo alla cultura, passando per le eccellenze, i nostri imprenditori , in particolare i nostri associati, hanno tutte le carte in regola per rinascere. Noi siamo il terminale delle loro sofferenze e i loro disagi, ma al contempo, per fortuna, rappresentiamo il soggetto con il quale le istituzioni devono ragionare per garantire quel progetto di crescita economica, tanto decantato dai rappresentanti delle istituzioni nazionali. Noi ci siamo: meno tasse alle imprese per garantire più occupazione, e più progetti per i territori, possono rappresentare alcuni segmenti importanti della ricetta per curare la paralisi dello sviluppo economico”.