Un cine-teatro stracolmo per uno dei cinque competitor in corsa verso Palazzo Siano. In linea con il programma non portato a termine da Esposito, il presidente del consiglio uscente punta ad un paese più protagonista.
Lello Abete ha inaugurato ieri sera, martedì 29 aprile, la propria campagna elettorale. Il presidente del consiglio uscente, in un cineteatro Metropolitan che non è riuscito a contenere in sala tutti i cittadini accorsi alla manifestazione, ha esordito con una carrellata delle opere compiute dall’amministrazione Esposito:
«Abbiamo fatto quell’ordinaria amministrazione che è diventata straordinaria a causa dell’inefficienza delle precedenti giunte – ha sottolineato Abete – In poco tempo abbiamo realizzato più di quaranta opere pubbliche; c’è stata la svolta per la questione cimitero; abbiamo sciolto l’Amav; il nuovo servizio di raccolta si è rivelato efficiente anche se c’è stato un rilassamento con l’assenza dell’amministrazione. Abbiamo provveduto alla normalizzazione delle utenze Gori in alcune zone del paese: questo è stata una risorsa per Sant’Anastasia, perché abbiamo inserito queste famiglie nel libro paga Gori in entrata, mentre è stato fatto l’inverso da chi ci ha preceduto, sistemando anche qualche familiare. Ecco perché non si interveniva a risolvere la questione».
Dopo la presentazione di candidati e liste, Abete ha poi esposto i punti principali del suo programma elettorale: «Daremo ancor più importanza alle scuole, un volano diverso al centro Liguori e creeremo un Centro anziani polivalente; realizzeremo il Palazzetto dello Sport, la piscina comunale, abbatteremo le barriere architettoniche. Ci batteremo per l’apertura dei termini dei condoni del’85 e ’94, coinvolgendo le amministrazioni dell’hinterland vesuviano che avvertono lo stesso disagio. Per quanto riguarda la zona rossa, va bene allargata perché il pericolo Vesuvio non è misurabile ma dobbiamo chiedere alla Regione misure compensative all’edilizia residenziale».
Sul tema ambiente, Abete ha assicurato che ci sarà una svolta: «con l’isola ecologica garantiremo un ritorno economico e finanziario per le famiglie che andranno a depositare lì i materiali destinati alla struttura» ma di tagli alla politica non vuole sentirne parlare: «Negli ultimi quattro anni abbiamo avuto il 30% in meno dei trasferimenti: creeremo dei gruppi che lavoreranno sulla possibilità di ricevere fondi europei, nazionali e regionali». E a chi, come il candidato Paolo Esposito ha parlato dell’inutilità delle feste di piazza, Abete ha fatto sapere che «tali manifestazioni hanno avuto la forza sociale di far incontrare tantissimi cittadini e portare armonia al paese. Il Bilancio in piazza, poi, è un modo di comunicare in modo trasparente come vengono impiegate le risorse finanziarie».
Tra le altre priorità proposte da Abete c’è la creazione di un assessorato alla gioventù nell’ambito delle politiche giovanili, implementare il già esistente progetto Citizen online, mettere a punto la macchina comunale in quanto «le risorse che abbiamo sono inferiori al numero di cittadini e dove ci sarà bisogno di sostegno cercheremo collaborazioni non di pianta organica». Infine, il suo appello agli elettori: «Coinvolgeremo tutti i candidati eletti e non nella realizzazione del programma. Non amo fare promesse: sono una persona che prende solo impegni possibili – ha concluso Abete – L’impegno che prendo io stasera con i cittadini è che nei primi cento giorni di amministrazione, qualora dovessi essere eletto, metteremo in cantiere tutte le opere preventivate dall’uscente giunta».






