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lunedì, Maggio 23, 2022

San Vitaliano, Amministrative: il Pdl dalla parte di Pasquale Raimo

Il coordinamento cittadino del Pdl decide di appoggiare il candidato alla poltrona Pasquale Raimo col quale condivide il programma politico e la necessità di un cambiamento di rotta per il paese.

La campagna per le amministrative sta volgendo al termine e il partito della PDL di San Vitaliano assume una precisa posizione elettorale, orientata al sostegno della lista del candidato sindaco Pasquale Raimo. La volontà – come spiegato dagli stessi membri – è di prendere una posizione netta e di totale contrapposizione nei confronti dell’amministrazione uscente e sostenere i candidati Raimo, Rianna Michele e Rosanna Sanges nella lista “San Vitaliano rinasce”.

“Noi membri abbiamo pensato che già in questa tornata elettorale il confronto politico debba avvenire tra i partiti e non esclusivamente tra liste civiche. In un paese piccolo come San Vitaliano il confronto deve basarsi su idee e programmi politici e quando si parla di politica non si può non far riferimento ai partiti, altrimenti è solo demagogia”. A dichiararlo è Luigi Coppola, assessore uscente alla Finanza e ai tributi e promotore dell’attività del partito Pdl San Vitaliano insieme ai membri Michele Rianna, Antonio Alaia, Giuseppe Scala, Francesco Masi, Bramante Marco e Antonio Pizza. “ Come amministratore uscente faccio un plauso alla lista di Raimo perché ha accettato la visibilità del simbolo di un partito”.

I membri del Pdl hanno ritenuto doveroso distaccarsi completamente dal programma presentato dalla lista di Antonio Falcone non solo per la cattiva gestione della uscente amministrazione e per i personalismi degli amministratori, ma anche per condivisibilità del programma di Raimo. “Ho deciso e invitato gli amici della Pdl a non sostenere la lista di Antonio Falcone perché mi dichiarò che il suo progetto era di attrazione di centro-sinistra e io, in quanto orientato al centro-destra, non ne potevo né far parte né condividerne le scelte”.

Seppur lo stesso Coppola, insieme all’assessore Bramante, abbia svolto negli ultimi cinque anni opposizione all’interno della maggioranza perché, dichiara, “ ci sono state cose che non abbiamo digerito, come il progetto sui comparti commerciali o il Puc. Pensiamo che non sia un campo di calcio ciò di cui necessita il paese, al contrario, si sarebbe potuto investire nel settore terziario o nel settore artigianale”. Nonostante le divergenze, l’amministratore uscente riconosce ed evidenzia anche punti programmatici condivisi e sostenuti, come la delibera per la copertura degli impianti fotovoltaici, non partita per questioni di tempo. “In sostanza, non è l’appartenenza al partito che ci ha fatto andare contro – sottolinea – ma solo la condivisione o meno delle scelte della maggioranza, perché là dove le condividevamo, le abbiamo sempre sostenute”.

Pieno sostegno invece al programma presentato dai candidati della lista Raimo, ai quali verranno però suggeriti ulteriori punti da prendere in considerazione in caso di vittoria. È lo scopo dell’incontro di questa sera, tra i membri del coordinamento cittadino e il candidato a sindaco Pasquale Raimo, presso la sezione del Pdl in via Appia. “Suggeriremo dei punti che deve prendere in considerazione e che non abbiamo riscontrato nella stesura del programma ma che noi riteniamo fondamentali”, dichiara Coppola. “Uno dei più importanti riguarda quello dell’extra gettito degli ultimi due anni che si è fatto tra elusione ed evasione ai tributi, in particolar modo della Tarsu, quell’extra gettito dovrà essere investito dalla prossima amministrazione nella riduzione della stessa Tarsu. È una decisione che andrà incontro non solo alle famiglie che non superano una certa fascia di reddito, ma anche a determinate attività commerciali che di rifiuti ne producono ben poco”.

L’amministratore uscente coglie l’occasione per chiarire la polemica sul mancato sorteggio degli scrutatori, bocciato dalla commissione elettorale. “Da quando fui nominato all’interno della commissione, scegliemmo fin dal primo momento il metodo della nomina, e l’ho portato avanti in maniera convinta e non per una questione di poca trasparenza o democraticità. In primis, la legge consente di effettuare la nomina. Inoltre, l’albo è composto da più di 300 scrutatori e noi in cinque anni abbiamo nominato circa 140 cittadini, raggiungendo quasi il 50% . E non credo che il sorteggio avrebbe sortito lo stesso effetto, anche perché la legge non consente di fare una cernita di quell’albo (per reddito, disoccupazione, o per solo laureati). Abbiamo raggiunto il maggior risultato possibile”.

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