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San Giuseppe Vesuviano, convocato il consiglio comunale

Appuntamento per mercoledì 2 aprile, il gruppo Vocenueva -Libera-PD parlerà di acqua pubblica e randagismo mentre la maggioranza voterà i debiti fuori bilancio.

Il presidente Nello De Lorenzo ha dato appuntamento a cittadini e consiglieri per mercoledì 2 aprile alle 10,30 presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano per il secondo consiglio comunale del 2014.
Dopo la grande abbuffata di consigli comunali dell’era Catapano il 2014 sembra essere partito con un passo diverso,molto più pacato e lento,quasi simile alle amministrazioni precedenti che per oltre sessant’anni hanno guidato questo paese. Quando,cioè, i consigli comunali veri si svolgevano nella stanza del sindaco.

Dall’ordine del giorno apprendiamo che i temi all’ordine del giorno sono 25 di cui solo 14 sono Debiti Fuori Bilancio, quelle famose pratiche che il sindaco Catapano all’indomani della sua elezione voleva analizzare una per una, pubblicamente, ma che poi, sotto la pressione della potente casta degli avvocati, è stato costretto a far buon viso a cattivo gioco approvandole a decine nei vari consigli comunali per un valore, stimato, di oltre un milione di euro all’anno. Oggi sono oltre mille le pratiche che giacciono nelle mani degli avvocati che attendono una definizione dal Giudice di Pace di Ottaviano. Definizione puntualmente sfavorevole per il Comune anche perchè le pratiche sono prive della documentazione prevista dalla legge. Documentazione che avrebbe dovuto fornire l’Ufficio Tecnico e il Comando Polizia Locale, e che in mancanza fornisce al Giudice di Pace la pezza d’appoggio determinante per condannare il Comune.

Chi invece non è stato con le mani in mano è il gruppo consiliare di Vocenueva-Libera -PD che, attraverso il capogruppo Agostino Casillo e il consigliere Antonio Borriello, ha consegnato due mozioni molto importanti: una sul randagismo e una sull’acqua pubblica.
Quella sul randagismo prevede delle esenzioni fiscali,se sarà approvata, per chi adotta un randagio. Si potrà avere l’esenzione della TARSU o uno sconto per i libri della scuola dell’obbligo.
Quella sull’acqua pubblica non è altro che il rispetto del referendum del 2011 in cui fu stabilito che l’acqua non è una merce e deve essere gestita dall’Ente pubblico senza generare utili. Con questa mozione si chiede al consiglio comunale di aderire alla Rete Dei Sindaci Dell’ATO 3 che prevedono il principio “L’acqua bene comune e il diritto umano all’acqua.“.

Con l’obbiettivo di rendere pubblico il servizio e estromettere l’attuale gestore,GORI S.p.A., che fino ad oggi non ha mai brillato per efficienza e trasparenza. Sono molti i dubbi che l’amministrazione Catapano possa aderire ad una simile proposta, visti gli stretti rapporti politici che legano l’attuale maggioranza con il presidente della GORI, l’ex On. Amedeo Laboccetta, che in caso di scioglimento dell’ATO 3 si troverebbe disoccupato, specialmente dopo essere stato trombato alle ultime elezioni politiche che lo hanno lasciato fuori del Parlamento. Staremo a vedere se a vincere saranno le teorie del bene comune proclamate in campagna elettorale o la disciplina di partito.

Il consiglio voterà anche sul nuovo Regolamento per lo Sportello Unico Attività Produttive, su quello per l’utilizzo della Sala Consiliare, sul Regolamento Incarichi Pubblici e su quello per il Centro Sociale Polivalente Anziani.

Sulla convocazione dei consigli comunali mattutini si registrano molti malumori,anche fra i consiglieri di maggioranza,costretti ad abbandonare il lavoro per partecipare. Certo la rivoluzione culturale messa in moto dal presidente Nello De Lorenzo cozza,purtroppo, sulla formazione sociale della cittadinanza e dei suoi rappresentanti formata a maggioranza da liberi imprenditori che vedono l’abbandono del lavoro come una iattura. Sarebbe il caso di risparmiare i 20.000 euro di straordinario pagati dal Comune per le sedute consiliari notturne tagliando qualche altra spesa, tipo la potente auto blu parcheggiata in garage acquistata dai commissari prefettizi, ciò permetterebbe a qualche cittadino in più di seguire i lavori in diretta.

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