Via XX Settembre è la via dello shopping ma anche il luogo dell’illegalità diffusa. A cominciare dalla sosta.
Passeggiando per via XX Settembre a San Giuseppe Vesuviano sembra di essere in un’altra dimensione, la crisi che da anni sta strangolando l’economia nazionale appartiene ad un altro pianeta. Negozi che espongono prodotti di marche prestigiose sono sempre pieni, la presenza di grandi banche ed assicurazioni garantisce un giro di capitali impressionante, uno spazio per ufficio è quasi introvabile, i pochi disponibili vengono contesi a suon di biglietti da cento euro.
Peccato che tanta ricchezza non venga messa al servizio della collettività, neppure in minima parte. Le grosse banche ed assicurazioni non hanno nemmeno il posto auto per i loro dipendenti, idem i luccicanti negozi in cui si vendono capi firmati da centinaia di euro. Il comune dal canto suo, con il piano traffico del 2003/2004 si è limitato a fare il senso unico ed ad applicare la sosta a pagamento, che in mancanza di controlli, è un balzello per i gonzi. Dall’istituzione del senso unico si è creata una situazione paradossale: vicino al marciapiede sostano i residenti che hanno pagato la tassa mensile e in seconda fila i grossi SUV degli imprenditori diretti alle tante banche che hanno i loro scintillanti sportelli lungo la strada, i più furbi occupano i tanti passi carrabili. La Polizia Locale fa quello che può, ricordiamo che fra i tanti incarichi assegnati alla Municipale è già tanto avere tre di persone di pattuglia ogni turno.
Lo spettacolo ripreso dalla foto pubblicata ritrae un residente che cerca di entrare a casa sua con la sua piccola utilitaria mentre un grosso SUV nero ostruisce il passo carrabile. La povera automobilista è rimasta circa dieci minuti ferma in doppia fila azionando il clacson e bloccando lo scorrere del traffico. Poi ,mestamente, ha cominciato a fare il giro dei negozi per chiedere di chi fosse il grosso macchinone nero del valore di quasi 50.000 euro, nel frattempo qualcuno ha attivato la centrale operativa della Polizia Locale di Piazza Elena D’Aosta (che dista solo cento metri) e sono giunti due uomini in blu che hanno provveduto ad elevare la contravvenzione. Solo allora è arrivato lo scocciato proprietario che ha spostato il grosso veicolo parcheggiandolo cinque metri più avanti in seconda fila e, senza degnare i Vigili di uno sguardo, è tornato alle sue importantissime compere natalizie.
Forse in un paese normale un automobilista pizzicato a tenere un simile comportamento sarebbe stato portato al comando e sottoposto a severe visite mediche per accettarsi lo stato psico-fisico prima di permettergli di rimettersi alla guida del veicolo. In un paese normale non sarebbe possibile lasciare il proprio veicolo davanti ad un passo carrabile, per qualsiasi motivo, è universalmente riconosciuto che una porta serve per passare e non per parcheggiare.
In un paese normale il comando Polizia Locale, nel suo consueto bollettino periodico, avrebbe menzionato il caso e le severe contromisure prese affinché il fatto non si ripeta. Questo in un paese normale.
Invece in via XX Settembre a San Giuseppe Vesuviano lo stato non esiste, gli imprenditore non hanno alcun senso del bene comune e i cittadini si regolano di conseguenza come un continuo assalto alla diligenza. Solo i più ricchi si sono attrezzati costruendo un uscita secondaria che gli permette di accedere alla vicina via Scudieri. A mali estremi, estremi rimedi.

