La Publiservizi ha inondato l’ufficio postale di migliaia di cartelle sbagliate. Un errore ha messo in discussione tutti i contribuenti ICI del 2007.
Già da martedì 2 gennaio i postini dell’Ufficio di Piazza Elena D’Aosta escono con enormi pacchi di raccomandate bianche indirizzate a tutti i contribuenti sangiuseppesi, il mittente è uno solo: la Publiservizi S.r.l. Gestione e Riscossioni Tributi concessionario per il Comune di San Giuseppe Vesuviano per la riscossione di ICI e TARSU.
Molte di queste raccomandate sono già finite sui tavoli dei tanti commercialisti locali i quali hanno subito notato, con grande sconcerto, che si tratta di avvisi di accertamento ICI riferiti all’anno 2007 e che hanno come minimo comune denominatore un errore sull’aliquota applicata nel 2007, i contribuenti hanno tutti pagato correttamente ma la Publiservizi ipotizza un aliquota differente: il 7 per mille invece del 6 per mille come stabilito dalla delibera di consiglio comunale dell’epoca.
I primi cittadini che hanno ricevuto la lettera “bianca“ e che si sono recati presso gli uffici di Piazza Garibaldi 3, alla richiesta di spiegazioni si sono senti rispondere: ”Oh! Scusate. Abbiamo sbagliato ad inserire l’aliquota. Non c’è problema,se siete il diretto interessato riempite il modulo e facciamo lo storno,in caso contrario tornate con la delega”.
Superato il primo momento di rabbia,qualcuno dei presenti ha provato a replicare che in fondo se l’Ufficio riconosceva l’errore, perché fare il ricorso? E invece: ”No, è la procedura” ha risposta la solerte impiegata.
La procedura? Ma come, ribatte il cittadino, io pago il dovuto, il Concessionario mi invia un avviso tre giorni dopo la prescrizione di legge, che non vale perché viene applicata la norma secondo cui vale la data di invio e non quella di ricevimento, l’ammenda è palesemente sbagliata, e chi deve riparare, il Cittadino?
La Publiservizi S.rl è al centro anche di un altro caso. Da alcune settimane l’Amministrazione Catapano ha chiesto al Dirigente Ufficio Ragioneria di rescindere il contratto perché la società concessionaria è stata destinataria di un informativa antimafia atipica e quindi il comune intende applicare le regole alla lettera anche perché è fra i firmatari del Protocollo di Legalità con la Prefettura di Napoli.
I cittadini auspicano un intervento risolutivo da parte dell’Amministrazione Comunale, che se anche non è coinvolta direttamente, è pur sempre l’Ente che ha dato in appalto il servizio e non può lasciare i contribuenti da soli a sobbarcarsi l’onere del ricorso. Bisogna tener presente che molti cittadini in questi giorni sono assenti per le festività natalizia e, nel malaugurato caso il postino non li trovi, la cartella viene notificata d’ufficio ai sensi degli articoli 138/139 e 140 c.p.c. che in sintesi significa affiggere la cartella all’Albo Pretorio del Comune e dopo 15 giorni si dà per notificata e passa direttamente ai signori di Equitalia, aggiungendo il danno alla beffa.
(Fonte foto: Rete Internet)






