San Giuseppe Vesuviano. In fiamme un camion della nettezza urbana

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In meno di un ora un banale corto circuito ha distrutto un grosso camion del Consorzio GE.MA mentre venivano raccolti i rifiuti. LE FOTO

Erano da poco passate le 10 del mattino di venerdì scorso quando dalle parti di via Mattiuli a San Giuseppe Vesuviano si alzò una grossa colonna di fumo nero. Da subito si capì che l’incendio doveva essere dalle parti del campo sportivo ed infatti lo spettacolo presentatosi ai primi cittadini accorsi era impressionante: un grosso camion della raccolta dei rifiuti aveva già l’intera cabina avvolta dalle fiamme, a terra era ancora visibile la polvere scaricata dagli estintori usati per cercare di domare l’incendio.

Estintori forniti da una grossa azienda agroalimentare adiacente al piazzale dove ogni mattina questi grossi camion stazionano, in attesa che i mezzi più piccoli completino il giro di raccolta nelle strette ed anguste strade cittadine, per poi travasarli in quelli più grandi ed avviare il materiale raccolto alla destinazione finale. L’autista ancora scosso dal tentativo, vano, di arginare le fiamme ci dice che l’incendio è partito all’improvviso da sotto il camion, ricorda la corsa a chiedere aiuto ai vicini i quali si sono subito prodigati a mettere a disposizione ben quattro estintori e ad aiutare nelle prime fasi di spegnimento. Purtroppo dopo una prima fase di stagnazione, le fiamme sono subito riprese avvolgendo prima la cabina e poi tutto il veicolo.

I primi ad arrivare sul luogo sono stati gli Agenti della Municipale seguiti a breve dai dirigenti del Consorzio GE.MA, concessionario per il comune del servizio raccolta rifiuti, ma oramai l’unica cosa da fare era assistere impotenti alla distruzione del mezzo e del suo contenuto.
L’autopompa dei Vigili del Fuoco è arrivata quasi cinquanta minuti dopo la prima telefonata di allarme, giusto in tempo per spegnere le ultime fiamme. Purtroppo la viabilità insufficiente ed il traffico caotico abbinato alle migliaia di chiamate a cui sono sottoposti i caschi rossi rendono quasi inutile ogni intervento di emergenza. A questo va aggiunto che l’intero abitato è privo di un sistema antincendio pubblico e che, escluse poche aziende virtuose, quasi nessuna delle migliaia di aziende che operano sul territorio dispone di grossi impianti antincendio.

L’amministratore del Consorzio GE.MA, Alfonso Zito, ci spiega che a causa della complessità delle attrezzature montate su questi grossi mezzi l’incidente è possibile anche se è inspiegabile per un veicolo immatricolato nel 2010, comunque il servizio non subirà alcuno stop e non ci saranno costi aggiuntivi per il Comune visto che il camion era in affitto e soggetto ad una grossa polizza casko che copre l’Azienda da ogni rischio.

Resta l’amarezza di assistere inermi alla distruzione totale di un veicolo del valore di centinaia di migliaia di euro, il quale, dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, sembra un grosso animale preistorico reclinato su stesso abbandonato, a testimonianza della totale mancanza di una cultura della sicurezza che investe sia l’impresa pubblica che quella privata. Da anni si denuncia l’assurda pratica del travaso dei rifiuti sulla pubblica via senza alcuna tutela né per gli operatori e né per la cittadinanza, pratica tollerata anche dai tanti prefetti che si sono alternati alla guida della città nel lungo periodo di commissariamento.

In quel periodo, va ricordato, autisti ed operatori erano costretti a lavorare al centro di una discarica, perché tale era diventato il piazzale del campo sportivo di via Mattiuli. Per dovere di cronaca va segnalato che il primo atto della neo amministrazione Catapano a dicembre scorso fu proprio la rimozione di tutti i cumuli presenti in città, incluso quello del piazzale del campo sportivo, peccato che la pratica del travaso sulla via pubblica continua, e non solo a via Mattiuli.