Un giovane scivola con il motorino, grosse le responsabilità della GORI S.p.a. per il fondo stradale sdrucciolevole.
L’ultimo giorno del 2012 è stato una bella giornata di sole, quasi primaverile, tanto che molti centauri hanno inforcato la moto e sono partiti alla volta delle sgangherate strade cittadine.
Lo stesso ha pensato di fare L. I. ,giovane sangiuseppese, che alla guida del suo motorino percorreva Via Aielli spensieratamente quando ha deciso di svoltare a sinistra per Via G. Di Luggo, uno sguardo ai veicoli provenienti dal senso opposto, un altro allo specchietto retrovisore e purtroppo non ha guardato a terra l’asfalto totalmente coperto dal brecciolino color beige.
Una distrazione fatale, è bastato aprire leggermente il gas e la gomma posteriore è volata via manco fosse sull’olio, in un baleno si è trovato disteso sull’asfalto con il motorino scivolato a due metri e un grosso dolore alla testa e alla gamba sinistra.
Immediati i soccorsi da parte di automobilisti di passaggio che hanno allertato il 118 che in soli 7 minuti ha fatto arrivare un’ambulanza sul posto. A questo punto, mentre i paramedici facevano i primi e veloci controlli, c’è stato chi ha pensato bene di tenere sgombera Via Di Luggo per favorire la partenza del veicolo di soccorso. Come si vede dalla foto l’ambulanza chiudeva totalmente l’incrocio con Via Aielli, si è quindi pensato di far arretrare i veicoli incolonnati verso Via Mastanielli anche per evitare inutili attese. Purtroppo il conducente del primo mezzo (quello che si vede parzialmente nella foto) non è stato d’accordo ed ha abbandonato l’auto a motore spento a centro strada e si è avviato verso il ferito a curiosare, ciò è stato da invito agli altri ad incolonnarsi.
Un veicolo delle forze dell’ordine arrivato per caso ha invece parcheggiato a sinistra, sempre su Via G. Di Luggo, chiudendo totalmente la strada. Quando l’ambulanza è ripartita si è trovata la strada sbarrata dalla colonna e ha dovuto attendere che l’autista del primo veicolo, quello che non era d’accordo a cambiare strada, terminasse la chiacchierata con altri curiosi per riprendere la corsa verso l’ospedale di Nola.
Per fortuna il ferito non ha riportato danni oltre un grosso spavento e dopo alcune ore è stato dimesso ed è tornato a casa. Di questa storia a lieto fine sono rimaste da fare solo due considerazioni. Una è la totale indifferenza da parte di molti automobilisti verso le basilari regole di protezioni civile che impongono di lasciare libere le vie di fuga.
La seconda è la presenza del brecciolino in curva che ha provocato l’incidente. Quel materiale proviene dalla riparazione di una perdita idrica in Via Aielli effettuata il 06/12/2012 e protrattasi fino a tarda notte.
I tecnici della GORI finita la riparazione coprirono la buca con quel brecciolino per permettere il transito veicolare solo che qualche giorno dopo vi furono piogge torrenziali che scavarono una buca profonda venti centimetri e lunga quasi dieci metri, in breve venne scoperchiato tutto il ripristino della GORI, subito un camion ricoprì la buca con altro brecciolino e si andò avanti per giorni fino a che fu steso un poco di asfalto per arginare la falla. Nessuno ha provveduto a rimuovere il materiale che si trova tutt’ora depositato fino all’incrocio con Via Passanti.
Sicuramente questo motociclista appena si sarà rimesso chiederà conto all’Ente proprietario della strada, il Comune di San Giuseppe Vesuviano, dei danni provocati a lui e al motorino a seguito dell’incidente e ciò darà vita ad un “debito fuori bilancio“ che sarà pagato fra 6 o 7 anni moltiplicando per cinque l’importo del danno e nessuno si ricorderà mai della riparazione approssimativa della GORI fatta in Via Aielli.
La GORI in questo caso, ma come spesso è solita fare, ha operato in totale spregio al Regolamento Comunale sugli scavi pubblici che detta precise regole su come fare i lavori e, principalmente, come fare i ripristini. In un caso come quello di Via Aielli sarebbe stato necessario ri-asfaltare tutta la carreggiata, non solo il buco, invece si continua con metodi feudali come per esempio i tempi di intervento sulle perdite stradali, in questo caso si è intervenuto in meno di sei ore dall’evento mentre, normalmente, le attese sono di 15 giorni fino ad arrivare a mesi interi come avviene solitamente in periferia.
Non sarebbe male partire da questo episodio per cercare di capire le modalità di intervento della GORI S.p.a. di cui, ricordiamo, il capitale è a maggioranza pubblico.





