CONDIVIDI

In vista della conferenza stampa che il Ministro alla Salute terrà domani ad Aversa per illustrare la situazione epidemiologica campana, l’associazione dei medici accusa: “Dieci anni fa picco di tumori in Campania, ora dati usati per rassicurare”

Gaetano Rivezzi, referente della sezione Campania dell’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde Italia) rilascia alla stampa delle pesanti dichiarazioni alla vigilia della conferenza che il ministro della Salute Renato Balduzzi terrà domani, martedì 8 gennaio, ad Aversa, per illustrare la situazione epidemiologica campana, con riferimento all’incidenza della mortalità per le malattie oncologiche.

"Siamo indignati per la scelta del ministro della Salute di fare ad Aversa una conferenza stampa blindata sui dati dell’incidenza delle mortalità per malattie oncologiche in Campania. Sappiamo già che questi dati servono per un’azione rassicurante sulla popolazione. Infatti il picco di decessi legati ai rifiuti illegali in quest’area c’è già stato nel 2002. E’ chiaro che si vogliono calmare le acque. Domani saremo comunque ad Aversa, pur non invitati, per fare controinformazione perché molto probabilmente ci diranno che i dati sulla mortalità non sono così alti", ha affermato Gaetano Rivezzi chiosando:

"Il picco di decessi in quest’area c’è stato dieci anni e c’è un più’ alto rischio di tumori allo stomaco (3,3%). Ora il ministro Balduzzi forse vorrebbe dirci che qui stiamo bene, ma le cose non stanno così. Servirebbe un maggior impegno con studi di settore non solo sui tumori al seno o alla tiroide, che possono essere legati anche a disordini endocrini. Vorremmo poi – ha concluso Rivezzi – che si mettesse mano alla correlazione tra i dati epidemiologici e ambientali, interfacciandoli con la localizzazione delle discariche abusive dei rifiuti industriali. Potremmo essere un laboratorio utile per tutta Italia".
(Fonte foto: Rete Internet)