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Il cardinale Sepe critica aspramente la proposta del sindaco De Magistris di un quartiere a luci rosse a Napoli modello Amsterdam.

Quello del quartiere “a luci rosse è un tema a effetto per occupare spazi nei giornali e nelle televisioni" proposto "solo per abbagliare e ingannare, senza risolvere i problemi reali della gente". E’ la secca bocciatura espressa dall’arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, che è intervenuto nel dibattito sulla realizzazione di un quartiere sul modello olandese di Amsterdam in occasione della festa liturgica di Santa Patrizia, celebrata nella chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli.

"E’ questo il principale problema- aggiunge il cardinale – da risolvere a Napoli? Forse si vuole offrire un elemento di distrazione a migliaia di giovani che non si vedono concedere alcuno “spazio” per lavorare e che sono costretti a considerare un miraggio il lavoro, l’impegno professionale. Ai padri e alle madri di famiglia, senza reddito o con un reddito insufficiente, possiamo dire di pazientare perché prima stiamo mettendo ordine nel delicato campo del divertimento sessuale? – prosegue il cardinale Sepe – Ai cittadini che auspicano migliori condizioni di vita dal punto di vista ambientale e della sicurezza personale possiamo rispondere che stiamo affrontando un problema più urgente qual è quello della prostituzione?

“Napoli- conclude Sepe- non ha bisogno di ghetti dove si fa commercio di carne umana e di valori, ma di luoghi di accoglienza per persone sole, per vecchi e nuovi poveri, per bambini abbandonati o a rischio, per portatori di gravi malattie. Le ‘luci rosse’ sono fatte per abbagliare e ingannare, senza risolvere i problemi reali della gente".
(Fonte Foto: Rete Internet)