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“Pompei” dal British Museum

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Torna nelle sale il film dedicato alla storia della città vesuviana. A Napoli in programma al Modernissimo

A volte il cinema presenta delle piacevoli sorprese e ci fa capire che gli italiani hanno voglia anche di cultura, non solo di blockbuster e commedie trite. È così che, con sorpresa anche degli esercenti, “Pompei” ritorna nelle sale italiane. Un evento cinematografico interamente realizzato dal British Museum di Londra, con la collaborazione di Microcinema, un film che racconta la vita e i costumi degli abitanti di Pompei ed Ercolano poco prima della devastante eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 D.C. Basato sulla mostra “Life and death in Pompeii and Herculaneum”e presentato dal direttore del Museo Neil MacGregor, il film promette di essere la più accurata ricostruzione della vita quotidiana dell’epoca grazie al lavoro di esperti di fama mondiale e all’uso di ricostruzioni in 3D, che offriranno agli spettatori uno sguardo ravvicinato sulle città che vennero spazzate via dall’eruzione.

Il 25 e 26 novembre il film su Pompei è stato proiettato in molte sale in tutta Italia ed è stato ovunque un successo tanto che la pellicola è stata rimessa di nuovo in programmazione in molte città dove ha riscosso un vero trionfo di pubblico e incassi: è accaduto a Milano e a Roma – al Barberini – mentre a Napoli la proiezione è attualmente in corso dal 5 dicembre, ogni pomeriggio alle 16, al cinema Modernissimo. Insomma, ci pensa ancora una volta l’Inghilterra a salvare Pompei: un viaggio immersivo, che inizia percorrendo una vecchia strada romana ed entrando in una casa del posto, dove tutto è ricostruito alla perfezione: l’atrio, la camera da letto, la cucina, la sala da pranzo, il soggiorno e il giardino. E poi ancora i luoghi, i ritmi, le abitudini che scandivano un quotidiano tragicamente inconsapevole, distante dal cataclisma che sarebbe esploso, all’improvviso, col fragore della montagna e l’impietoso avanzare della lava.

Il mercato, le terme, le taverne, gli scambi commerciali, i conflitti e le passioni: tutto viene ricostruito e rivissuto, con intensità narrativa, mentre l’inquietudine di quel maledetto giorno continua a insidiare i pensieri dello spettatore. Le musiche, gli oggetti quotidiani, i reperti e le testimonianze dell’epoca trascinano lo spettatore negli ultimi momenti delle città che vennero cancellate dalla furia del Vesuvio. Da non perdere.
(Fonte foto: Rete internet)
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