Per la mancata applicazione della sentenza di Torino, relativa alle agibilità sindacali, i metalmeccanici della Cgil si rivolgono alla magistratura penale.
La Fiom ha denunciato la Fiat in sede penale, alla procura di Nola, perché l’azienda non ha riconosciuto le rsa nominate a Pomigliano dalle strutture dirigenti del sindacato diretto da Maurizio Landini.
“Il mancato riconoscimento – spiega Maurizio Mascoli, della segreteria regionale Fiom – viola la sentenza del tribunale di Torino, giudice Vincenzo Ciocchetti, che ha sancito le agibilità sindacali in fabbrica anche per la Fiom”. I metalmeccanici della Cgil si erano già rivolti alla procura di Nola contro la Fiat, accusata di comportamento discriminatorio. “Ora bisognerà capire – dice Franco Percuoco, della segreteria provinciale Fiom – la natura effettiva delle ultime mosse aziendali e cioè se il trasferimento di ramo sia un escamotage per tenere comunque fuori il dissenso o se invece daranno la possibilità a tutti di lavorare. Noi della Fiom – conclude Percuoco – da mesi abbiamo avanzato la proposta della rotazione per tutti, senza discriminazioni tra lavoratori di serie A e di serie B, e dei contratti di solidarietà”.
Una cosa è certa: la situazione si complicherà di nuovo se la Fiat metterà di nuovo in cassa integrazione sia i 19 operai iscritti alla Fiom, appena riassunti in fabbrica, che gli altri 126 metalmeccanici della Cgil per i quali si è espresso favorevolmente il tribunale di Roma.


