Pomigliano. Videosorveglianza contro i roghi tossici. A breve le prime telecamere

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Di qui a un mese l’installazione delle prime telecamere in Masseria Chiavettieri per arginare il fenomeno dei roghi tossici, ma per ripulire i siti serve un milione di euro e l’intervento della Regione.

Parte il conto alla rovescia per l’attivazione del progetto di videosorveglianza contro gli sversamenti e i roghi di rifiuti tossici nel territorio di Pomigliano, approvato in data 8 novembre e che prenderà il via tra circa un mese con l’installazione delle prime telecamere in zona Masseria Chiavettieri.
Si approssima dunque una prima risposta al fenomeno che da anni funesta l’aria e i terreni, spesso agricoli del territorio locale, resa possibile in prima battuta dall’intercettazione dei fondi PON “Sicurezza per lo Sviluppo”, e che segue mesi di attivismo cittadino tesi a sensibilizzare e ad orientare l’azione delle amministrazioni locali sul tema dei roghi tossici.

La scorsa primavera infatti, il ritrovamento di fusti contenenti liquidi tossici nelle periferie pomiglianesi aveva prodotto l’azione di protesta della cittadinanza attraverso un flash mob, muovendo poi a catena la creazione sul web di una mappa interattiva dell’area, dove i cittadini stessi hanno potuto segnalare i siti oggetto di sversamenti e roghi tossici, e promuovendo infine l’elaborazione di un progetto di videosorveglianza a firma del Movimento 5 stelle che, insieme alla mappa interattiva dei siti d’interesse, è andato poi ad integrare il progetto realizzato dall’amministrazione comunale per far fronte al problema.

Ad oggi il Comune ha così individuato ben diciotto siti d’interesse, che toccano in particolare le zone periferiche, al confine con i comuni limitrofi, dove sistematicamente si riversano soprattutto rifiuti originati da operazioni di costruzione o ristrutturazione edilizia, spesso rifiuti contenenti amianto, e una notevole quantità di rifiuti combusti, pneumatici e scarti industriali, per cui oggi i costi di un intervento di ripulitura dei siti in questione si stimano vicino ad un milione di euro.

La prima zona ad essere coperta da videosorveglianza sarà dunque quella di Masseria Chiavettieri fino alla traversa Palmese, insieme all’area del cimitero, dove ad agosto si è registrato l’ultimo episodio di proporzioni enormi, e che vedrà l’installazione a spese del Comune di sedici telecamere, alcune delle quali mobili, per assicurare la possibilità di seguire gli eventuali cambiamenti dei siti di sversamento. A seguire si avrà l’installazione di dieci telecamere nella zona di Masseria Ciccarelli, realizzata grazie all’offerta migliorativa avanzata dalla società TMP nella gara d’appalto per la gestione delle strisce blu a Pomigliano.

Saranno infine i fondi Pon Sicurezza a garantire, con uno stanziamento di 300.000 euro, la copertura delle restanti aree del centro abitato e delle periferie in cui insistono le più importanti realtà produttive della zona, così da sottoporre – si auspica entro i prossimi sei mesi – a videosorveglianza l’intero territorio nei suoi siti nevralgici.
(Fonte foto: rete internet)
 

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