Si è chiusa con l’elezione del diciannovenne Michele Tufano la tre giorni del congresso del circolo locale del Pd. Si fermano al 31% e 7% i candidati Francesco Almanza e Lucilla Matrisciano.
Si è concluso lunedì l’atteso congresso del Partito Democratico cittadino, da mesi in balia di conflitti interni, che ha infine premiato il diciannovenne Michele Tufano, sostenuto dalla lista di Michele Caiazzo “Il Cambiamento adesso”, con l’appoggio di “Sogno democratico”.
Con 280 voti e una maggioranza del 51% la lista “Il cambiamento adesso” elegge dunque ben 22 delegati nell’assemblea, scavalcando le concorrenti “Liberi e democratici” di Nicola Foglia, “Democratici per Pomigliano” del capogruppo in consiglio comunale Peppe Esposito e “Insieme nel cambiamento” lista promossa tra gli altri da Pina Ciccarelli, con candidata Lucilla Matrisciano.
Dopo l’uscita dal Consiglio Comunale nel marzo scorso e la scissione del gruppo consiliare, dopo lo sfratto dalla sede di piazza Primavera e la duplicazione delle Feste de l’Unità, nella fase congressuale, destinata a risanare e riorganizzare struttura e linee guida del partito si è imposta l’idea di uno scatto verso il nuovo e le nuove generazioni, che mentre insegue con coerenza la prospettiva di realizzare un Pd più aperto alla cittadinanza e ai suoi cambiamenti, sganciato dagli inveterati personalismi del gruppo dirigente pomiglianese, detta però al contempo con chiarezza un ridimensionamento della figura del segretario, deputato a «fare sintesi tra le varie voci del partito», e ad operare in stretta collaborazione con un Coordinamento presente ed efficace e con una Segreteria di Circolo «funzionale a produrre un’iniziativa politica di maggior livello politico e culturale».
«Il Segretario di Partito – precisa la mozione presentata da “Sogno Democratico” – deve essere garante del rispetto e dell’applicazione dello statuto del partito, facendosi promotore dell’applicazione nel nostro circolo degli strumenti di partecipazione previsti all’interno del nostro stesso statuto. Egli rappresenta il Pd sul nostro territorio e come tale non deve rispecchiare alcuna componente. Il suo compito anzi deve essere quello di far sintesi tra le diverse sensibilità presenti. E nel fare ciò un coordinatore privo di vecchie etichette politiche è la migliore garanzia perché tutti i valori siano rispettati, un coordinatore che non si senta ex-democristiano, ex-comunista, ex-socialista».
Ad uscire sconfitte dalla competizione sono poi le liste di Nicola Foglia, “Liberi e democratici”, con al centro della propria linea la prospettiva di «instaurare con capacità di ascolto un rapporto di fiducia e di comune sentimento con la città», «lontano da fisime personali, da tribali prepotenze e specchietti per le allodole», che incassa 88 voti, “Democratici per Pomigliano” con 82 voti, e la lista “Insieme nel cambiamento” promossa dall’ex ass. al Bilancio, Pina Ciccarelli, che ha portato avanti l’istanza di un superamento delle divisioni all’interno del partito, per l’interesse collettivo.






