Semplice follia teppistica o gesto pianificato ? Gli oltre mille dipendenti dello stabilimento aeronautico non riescono ancora a dare una risposta al dilemma.Intanto decine di autovetture sono rimaste danneggiate.
La denuncia dei sindacati risale ad alcuni giorni fa ma la notizia ha varcato i muri della fabbrica soltanto l’altro ieri. E si tratta di uno di quegli episodi davvero misteriosi: 17 auto di altrettanti lavoratori dell’azienda aeronautica Avio sono state danneggiate quasi contemporaneamente, una dietro l’altra, nell’ambito di una stessa azione teppistica. E in pieno giorno. Vetri rotti, portiere ammaccate, carrozzerie graffiate. Alla fine sono stati pochi i casi riscontrati di furto. Qualche stereo portato via ma niente di più. La sensazione è che l’obiettivo principale della strana azione sia stato di provocare il maggior caos possibile. La vicenda inquietante si è consumata nel parcheggio vicino alla rotonda antistante l’impianto produttore di motori aeronautici.
Il parcheggio è gestito dalla stessa Avio, è completamente recintato ed è dotato di una sbarra che può essere azionata solo dai dipendenti dell’azienda. L’area è controllata a pochi metri di distanza dai vigilantes posizionati nel gabbiotto ubicato sul cancello principale della fabbrica. Una situazione che però, evidentemente, non ha scoraggiato i teppisti, che sono riusciti lo stesso a introdursi nel parcheggio, intorno all’una del pomeriggio, secondo le ricostruzioni più accreditate . Quindi, la follia devastatrice, durata non si sa quanto. Quel che si sa è che a un certo punto un vigilante si è accorto di ciò che stava accadendo e si è precipitato verso la zona aggredita dai malintenzionati.
Uno di questi è stato anche acciuffato dalla guardia giurata ma è lo stesso riuscito a liberarsi per poi scappare a gambe levate. Il giorno dopo sono stati resi pubblici due comunicati sindacali. Uno a nome della Fiom Cgil ed un altro a nome delle altre organizzazioni: Fim, Uilm e Fismic. Sindacato diviso, dunque, anche sulle questioni non sindacali, cioè legate, come in questo caso, a brutti episodi di ordine o, meglio, di disordine pubblico.
“Ma mentre il comunicato della Fiom individuava tra le ragioni dell’accaduto l’inettitudine del comune e anche la superficialità e il menefreghismo della dirigenza di Avio – commenta Francesco Viscione, delegato aziendale dei metalmeccanici Cgil – il comunicato delle altre organizzazioni filosofeggiava molto alla larga sulla vicenda, proponendo come ultima arma di protesta quella di rivolgersi al programma di canale 5 Striscia la Notizia ”.
(Fonte Foto:Rete Internet)

