Offensiva della camorra delle estorsioni. Obiettivi dei raid esplosivi: una ditta di pompe funebri, una macelleria e un’impresa di calcestruzzi. Il sindaco Tuccillo chiede una riunione urgente al prefetto Musolino.
Alle tre di notte le bombe della camorra del pizzo hanno danneggiato gli ingressi e, in qualche caso, anche gli interni della ditta di pompe funebri “Salamone”, della macelleria “Di Palo Carni” e di un’azienda che produce cemento, la “Giugliano Calcestruzzi”. Un’azione criminale davvero eclatante se si considera che è stata portata a termine nello spazio di mezz’ora e che si aggiunge ad altri sei attentati del genere messi a segno in zona negli ultimi tempi tra Afragola, Cardito e Casoria. Intanto il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, è molto preoccupato.
“Ho richiesto – fa sapere – un incontro al Prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, per esprimere la mia preoccupazione dopo l’esplosione nella notte di tre ordigni contro ditte direttamente legate al territorio afragolese”. Il sindaco aggiunge che “in collaborazione con la Prefettura e con l’aiuto delle forze dell’ordine è intenzione dell’amministrazione locale predisporre tutte le azioni necessarie a tutela delle attività produttive di Afragola e per garantire in maniera efficace la sicurezza dei cittadini”.


