Cresce l’attesa per la quattordicesima edizione della rappresentazione: centinaia i volontari impegnati, quaranta le postazioni. Don Savino Simone: “Una tradizione che si rinnova anno dopo anno”.
Torna ad Ottaviano, nel quartiere di San Giovanni, l’appuntamento con la tradizione del presepe vivente. Duecentocinquanta personaggi, quaranta postazioni e le musiche tipiche di Natale: questi gli ingredienti dell’evento. Il presepe sarà aperto ai visitatori domenica 6 gennaio, a partire dalle 17 fino alle 22, e organizzato dalla famiglia parrocchiale di San Lorenzo e San Giovanni e dall’associazione “Incontriamoci, facciamo festa”.
Partita da una piccola rappresentazione, con la sola Natività, nel corso degli anni la tradizione del presepe è diventata un vero e proprio punto di riferimento in città. Edizione dopo edizione la manifestazione è cresciuta moltissimo. Numerose le scene del presepe che si svilupperanno lungo il rione San Giovanni: dall’annunciazione dell’Angelo a Maria sino alle osterie, passando per la consegna dei doni da parte dei re Magi. Tantissimi anche i mestieri rappresentati, come nella migliore tradizione del presepe napoletano: una ricamatrice intenta a cucire, un calzolaio che meticolosamente ripara scarpe, il Re Erode e le sue incantatrici, il bottaio che colpisce con forza cerchi di ferro, il casaro, il pastore che dorme e teneramente abbraccia il suo fedele amico a quattro zampe.
Un presepe, dunque, che coinvolge l’intero quartiere ma fa registrare, ogni anno, la presenza di centinaia di visitatori. Spiega don Savino Simone, responsabile della famiglia parrocchiale: "E’ una tradizione ormai consolidata da anni nel quartiere e anche per quest’anno i giovani e tutti i residenti del rione non hanno voluto mancare all’appuntamento. Quest’anno ci saranno più postazioni ma soprattutto più personaggi".



