I capi del centrodestra, dopo aver fatto un’ opposizione salottiera all’ amministrazione Iervolino, tengono fuori della campagna elettorale i due temi più caldi: N.U. e licenze edilizie. E’ una questione di stile, o di prudenza?
“Scusi, ma lei pensa che gli italiani hanno l’orecchino al naso? “
( Daniela Santanchè )
La “piazza” divora i suoi figli
(Ultimo pensiero di Saint-Just)
L’avv. Luca Capasso guida 7 liste, una delle quali inalbera la bandiera del PDL. Il programma è ambizioso: sul dépliant ufficiale ho contato 46 capi, alcuni dei quali, la metanizzazione, la dismissione del “ patrimonio inutilizzato “, un paio di “ riqualificazioni “, alcune “ implementazioni “, il “ piano traffico con il comune limitrofo di San Giuseppe Ves.no “, sono capi multipli. Nel 2009, quando l’allora sindaco dott.Mario Iervolino lesse in consiglio comunale il suo programma, un membro dell’opposizione commentò che era il libro dei sogni. Non ricordo il nome dell’autore del commento, anche perché da un certo momento in poi non fu facile individuare il confine tra opposizione e maggioranza.
Mi piace l’idea della “ diffusione in streaming delle sedute del consiglio comunale “: e perché non anche delle sedute della Giunta e della Commissione Edilizia? Ma forse è meglio di no: ci sono momenti che bisogna condividere con la “ piazza “, e momenti che impongono una salutare riservatezza. Trovo geniale l’idea di realizzare un’area “ dedicata alla pratica della pesca sportiva “: che è uno sport silenzioso, uno sport da ottavianesi purosangue. Per il motocross, invece, prevedo qualche problema con gli ambientalisti: il rombo dei motori disturberebbe il sonno degli uccelli: ma i capi del centrodestra garantiscono che sistemeranno le cose anche con il Parco. Non so come: quando ente Parco e amministrazione comunale impastarono il pasticcio della cronoscalata annullata al penultimo minuto, i capi del centrodestra mi pare che non abbiano preso posizione.
Intervistato dal “ Confronto “, l’avv. Capasso ha dichiarato che è necessaria l’ approvazione del PUC, “ a prescindere da qualsiasi giudizio di merito “. Che significa ? Il PUC va approvato, anche se è una ciofeca, una schifezza ? Alcuni “ aficionados “ dell’avv. Capasso non sopportano le sottigliezze linguistiche, roba della politica vecchia, roba da correttori di bozze. Farà bene l’ avvocato a spiegare ai suoi tifosi come sono pericolose, in certe situazioni, le imprudenze linguistiche, e come sono micidiali, in mano a certi giudici, le sottigliezze del lessico. Ma sul PUC dormiamo sonni tranquilli. Sono schierati con l’avv. Capasso anche alcuni architetti che si sono interessati della “ problematica “ del piano regolatore quando era sindaco il dott. Iervolino: e dunque, suppongo, con il permesso del dott. Iervolino.
Per qualche architetto fu un permesso “ a tempo “: ma la cosa non ci interessa. Ci interessa sapere che essi conoscono “ ‘ a criatura “, perché l’hanno visto nascere, il PUC, e l’hanno visto crescere e trasformarsi. Chi sa cosa prevede, questo PUC, dalle parti del Bosco Gaudo: anche lì l’avv. Capasso approverebbe tutto, “ a prescindere “? La cosa mi interessa.
L’abuso, che certa retorica politica fa, della contrapposizione fra “ giovani “ e “ vecchi “, tra “ vecchio “ e “ nuovo “ è cosa ridicola: il mio è, forse, un giudizio interessato. Il dott. Capasso, quando si presenta come il “ nuovo “, è due volte imprudente, perché si espone due volte al contropiede. Nelle sue liste ci sono molti esordienti, ed è una bella cosa, ma accanto agli esordienti, e dietro le liste, tra i sostenitori di prima, di seconda e di terza fila, ci sono molti reduci di molte campagne elettorali – perfino di qualche campagna di cui si è persa la memoria -, ex sindaci e ex assessori reduci da amministrazioni sciolte, qualche candidato sindaco che non divenne sindaco, e fece statistica, tattici delle commissioni edilizie.
Il che non vuol dire che essi non siano in grado di esprimere cose “ nuove “: solo la prova del fuoco potrebbe darci risposte chiare e concrete. E perciò avrebbe fatto bene l’avv. Capasso a non aprire la questione. Inoltre, egli è stato, in consiglio comunale, membro autorevole dell’opposizione al sindaco dott. Iervolino. Con lui sono candidati altri membri di quell’opposizione: che è stata un’opposizione garbata, spesso salottiera. Ci fu l’episodio dell’alterco, finito in querela, tra il sindaco e un consigliere su incarichi dati ad amici e a parenti: e, se non ricordo male, mancò al consigliere il conforto pubblico e ufficiale degli altri consiglieri dell’opposizione. Ci fu la vigorosa arringa dell’avv. Capasso sul concorso connesso all’istituzione dell’ ufficio legale del Comune: ma per il resto, solo punture di spillo, pizzichi, pinzate, beccate. Tutto si consumava all’interno dell’aula del consiglio. Rari sono stati i manifesti. Non ricordo incontri con la gente, non ricordo convegni.
Quei consiglieri d’opposizione uscenti e candidati al rientro che oggi si ingegnano a fare gli spiritosi su biblioteche e pergamene e sul servizio di trasporto pubblico, ci dicono in quale seduta del consiglio comunale hanno fatto proposte serie su questo tema ? Quando i negozi e le fabbriche chiudevano, cosa hanno fatto i consiglieri di opposizione ? Sono contenti di come hanno affrontato la questione di via C.O. Augusto ? Hanno mai chiesto chiarimenti sull’ attività della Commissione Edilizia, o sulle licenze concesse agli opifici ? L’opposizione ha mai presentato un’interrogazione sul servizio N.U. ? E perché il silenzio continua anche in campagna elettorale ? Ottaviano riparte.. promette il dèpliant ufficiale del centrodestra. Dunque, la città è un treno fermo, e la colpa del blocco ricade anche sul centrosinistra del dott.Iervolino, che ha governato la città per nove anni.
Ma in questa campagna elettorale i capi del centrodestra non hanno nulla da dire al dott. Iervolino, nemmeno sui temi della N.U. e delle licenze edilizie, che pure sono nervi scoperti. Per il centrosinistra. Solo per il centrosinistra ? La domanda è legittima. Dalla lettura dei verbali delle sedute del Consiglio Comunale -un’amena lettura, meglio di un romanzo di Andrea Vitali – ho ricavato l’immagine di un’opposizione spesso frenata dalle assenze e dalla disarticolata varietà degli intenti, diciamo così. Non si riesce a capire quale idea di Ottaviano avessero gli oppositori, quale progetto per il presente e per il futuro: i loro interventi sono stati, quasi sempre, occasionali, episodici. Per rendersene conto, basta leggere i dibattiti sui bilanci. Si dice che il dott. Iervolino sostenga il dott. Nocerino. E nonostante tutto, i capi del centrodestra danno addosso a un morto, il Pd, ma non attaccano l’ex sindaco. Forse perché sanno che l’ex sindaco respingerebbe agevolmente i loro attacchi?
Nella seduta che il consiglio comunale tenne il 25 giugno 2012 si discusse, tra l’altro, della “ revoca degli assessori “.Punzecchiato dal consigliere avv. Capasso, il sindaco dott. Iervolino dichiarò: “ Vorrei fare una battuta al centro-destra e all’avv.Capasso, se dovessimo lasciare qualcosa per strada, diamo linfa al tavolo del centro-destra che si compone. “. E il consigliere avv. Capasso ribatté : “ Quello che lasciate voi non l’accettiamo, rimaniamo così come stiamo.”. Ma subito aggiunse:”… soprattutto se qualcuno per i primi 5 anni non arriva a fine mandato, può darsi che rinsavisce su quello che ha fatto fino adesso, allora possibile.”. Non è molto chiaro: si capisce, tuttavia, che qualcuno già aveva chiesto di salire a bordo, e che aveva giurato: sono rinsavito. Il che è di grande conforto.





