Troppo caldo nelle aule, dal Salernitano la richiesta di rinviare l’apertura delle scuole

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Una docente di Agropoli lancia un’istanza e una petizione: «Senza adeguati impianti di climatizzazione a rischio il benessere di studenti e personale». Ma il dibattito arriva alla vigilia del ritorno in classe anche in Campania.

Mentre il conto alla rovescia verso il ritorno sui banchi è ormai iniziato, dal Salernitano arriva una richiesta destinata ad accendere il dibattito: posticipare l’apertura delle scuole a causa delle temperature ancora elevate e dell’assenza, in molti edifici, di adeguati sistemi di climatizzazione.

L’iniziativa parte da Agropoli, dove la professoressa Maria Cuono, docente dell’Istituto di istruzione superiore “Vico-De Vivo”, ha presentato un’istanza alle istituzioni nazionali e locali e promosso una petizione popolare, trasmessa anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è chiedere un rinvio dell’avvio delle lezioni fino al ritorno di condizioni climatiche considerate più idonee. 

Il tema sollevato dalla docente riguarda soprattutto la permanenza per diverse ore in aule che, secondo quanto evidenziato nella mobilitazione, sono spesso prive di impianti capaci di contrastare temperature e livelli di umidità particolarmente elevati.

«Il persistere di questo caldo mette a repentaglio il benessere psicofisico di tutta la comunità scolastica», è il senso dell’allarme lanciato dalla promotrice dell’iniziativa, che richiama l’attenzione anche sulle condizioni di sicurezza e salute negli ambienti scolastici. La petizione online sta raccogliendo adesioni tra famiglie e personale della scuola. 

La richiesta arriva mentre in Campania il calendario scolastico 2026-2027 prevede ufficialmente il ritorno in classe martedì 15 settembre. La chiusura delle lezioni è fissata all’8 giugno 2027 per scuole primarie e secondarie, mentre le attività delle scuole dell’infanzia proseguiranno fino al 30 giugno. Il calendario è stato approvato dalla Regione dopo il confronto con l’Ufficio scolastico regionale, gli enti locali e le parti sociali. 

La questione non riguarda soltanto Agropoli. Il caldo di settembre e l’adeguatezza degli edifici scolastici potrebbero diventare un tema di discussione per molte famiglie campane, soprattutto nei territori dove le strutture non dispongono di sistemi di climatizzazione.

C’è tuttavia anche un elemento importante da registrare: la dirigente scolastica dell’Istituto “Vico-De Vivo” ha precisato che la mobilitazione rappresenta un’iniziativa personale della docente e che l’istituto, salvo diverse disposizioni delle autorità competenti, inizierà regolarmente le lezioni il 15 settembre secondo il calendario regionale. 

La petizione, al momento non cambia la data della prima campanella. Ma pone una domanda che potrebbe accompagnare l’avvio del nuovo anno scolastico: le scuole italiane sono davvero preparate ad affrontare un clima che cambia e temperature sempre più difficili da gestire?

Perché il dibattito non riguarda soltanto il rinvio di qualche giorno. Riguarda soprattutto il futuro degli edifici scolastici e la necessità di garantire a studenti, docenti e personale condizioni adeguate per lavorare.

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