Ottaviano Smart City: Michelangelo Ambrosio risponde ai lettori

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Il fisico Michelangelo Ambrosio ci ha inviato un articolo, in cui risponde alle osservazioni dei lettori sullo stato dell’illuminazione pubblica, fondamentale per il progetto Smart City.

Ho letto con molta attenzione le critiche e le obiezioni al mio progetto di Smart City e alla mia presentazione di sabato 9 febbraio organizzata dal Movimento 5 stelle che ringrazio per l’opportunità offertami di un confronto aperto con un uditorio attento e partecipe. E mi permetto di chiarire alcuni dei punti che sono stati soggetti a critiche. In particolare i punti sollevati attraverso questo giornale dal Sig. Compagnone, che ringrazio vivamente per l’attenzione dedicata al progetto e per le sue critiche puntuali e costruttive.

Premetto che conosco bene le condizioni del mio Paese. Sono nato qui, cresciuto in questa cittadina e qui vivo per scelta, non per necessità. Nei quattro mesi vissuti da Assessore ho girato il mio paese in lungo e in largo, dalla Zabatta ai Seggiari fino a San Gennarello per rendermi conto delle condizioni ambientali in cui avrei dovuto operare. Conosco le vie chiuse, le zone buie, i punti critici e gli edifici fatiscenti che in caso di sisma bloccherebbero una buona metà del Paese se non si procede a una bonifica immediata. Ho anche scoperto che il Comune ha un patrimonio immobiliare abbastanza consistente con una superficie di tetti utili per l’installazione di pannelli fotovoltaici di ben 13.000 mq e altri spazi si potrebbero ricavare dai beni sequestrati alla camorra. Fa parte della mia professione quella di conoscere a fondo le condizioni al contorno prima di lanciarmi in imprese alle quali poi, in caso di approvazione, dovrei dedicare anni della mia vita e con me i miei collaboratori.

Devo però fare notare che i punti critici giustamente rimarcati dal Sig. Compagnone erano stati puntualmente evidenziati nella mia presentazione. Se si va a rivedere il filmato messo in rete dagli organizzatori del convegno (VEDI) si potrà consultare la mia slide numero 40 che recita testualmente:

Operazioni preliminari:
1.Rifacimento impianto di illuminazione pubblica; (in itinere)
2.Installazione di pannelli fotovoltaici; (in itinere)
3.Assetto idrogeologico del Territorio; (in studio)
4.Sistemazione della viabilità con vie di fuga e passante viario per i soccorsi (da realizzare)

Sono problemi ben noti innanzitutto al Commissario Vice-Prefetto Dr. Claudio Vaccaro che, nell’interesse del Paese, ha avviato subito il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione. In questi giorni i tecnici della società Citelum (IL SITO), detentrice CONSIP dell’appalto governativo del Lotto n. 6 (Campania e Lazio) per la Pubblica Illuminazione, stanno effettuando un censimento particolareggiato dell’impianto esistente (circa 2.900 pali), delle connessioni e delle centraline elettriche. Entro questo mese è previsto l’avvio dei lavori di ristrutturazione a norma di legge (e di legalità) attraverso un project financing che per nove anni vedrà Citelum responsabile tecnicamente e penalmente della nostra illuminazione pubblica.

Il Comune avrà a disposizione un computer sul quale in tempo reale verrà visualizzata la situazione della rete. I cittadini avranno a disposizione un numero verde per avvisare Citelum di eventuali guasti e la Ditta dovrà intervenire entro le 24 ore. Citelum è stata anche informata dell’eventualità che sulla nuova rete vengano installate le tecnologie Smart (onde convogliate) e adotterà soluzioni tecniche che non siano di impedimento a questa operazione. Citelum è esperta di queste tecnologie in quanto partner Telecom. Il tipo di illuminazione (lampade a risparmio energetico o led) sarà deciso zona per zona in base alla distanza tra i pali esistenti e alla larghezza della strada da illuminare.

Le accensioni delle luci saranno regolate da interruttori crepuscolari. I pali arrugginiti verranno sostituiti e si terrà conto di strade periferiche non ancora illuminate. È previsto un impianto finale di 3.000 punti luce. Citelum sarà responsabile per nove anni sia della manutenzione del sistema sia della fornitura di energia elettrica e risponderà penalmente di eventuali incidenti o danni alle persone causati da una scarsa illuminazione.
Ci sono molti altri dettagli che potrei fornire su questo e sugli altri punti indicati nella slide 40, che sono attività in itinere, o su altri punti del progetto. Ma non voglio approfittare oltre della cortese attenzione di questo splendido giornale. Per chiunque volesse saperne di più o fornirmi critiche e suggerimenti lascio il mio recapito mail: ambrosio@na.infn.it

Non esitate a contattarmi.
Grazie del tempo e dello spazio che avete voluto dedicarmi.
(Fonte Foto: Rete Internet)

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