Il luogotenente dei carabinieri Fernando De Solda, 50 anni, a gennaio era stato scelto da Russo come dirigente del comando vigili urbani della città delle fabbriche. Ma il ministero della difesa ha detto di no.
Dopo l’addio di Luigi Maiello, divenuto dirigente dei caschi bianchi nella più grande Afragola, la scelta del nuovo comandante della polizia municipale di Pomigliano era caduta su Fernando De Solda, responsabile della tenenza dei carabinieri della vicina Casalnuovo. Una nomina che sembrava cosa fatta visto che il 22 gennaio il sindaco Raffaele Russo aveva ufficializzato il nuovo incarico con un suo provvedimento reso noto alla stampa. Ma Russo ha dovuto revocare la nomina, appena ieri. Il ministero della difesa, da cui De Solda dipende, ha infatti detto di no al trasferimento del carabiniere dall’arma al comando vigili della città delle fabbriche.
Fernando De Solda è laureato in giurisprudenza e conta un curriculum di tutto rispetto per gli incarichi ricoperti nell’area metropolitana di Napoli, una delle province più difficili del paese, sotto tutti gli aspetti. Il luogotenente è stato comandante delle stazioni di Casalnuovo, appunto, Sant’anastasia, Crispano, Marigliano e, dulcis in fundo, piazzola di Nola, epicentro mafioso a est di Napoli. De Solda aveva scelto di mettersi in aspettativa nell’arma dei carabinieri per ricoprire il nuovo incarico, che sembrava ormai suo. Una decisione, questa dell’aspettativa, che avrebbe dato al militare la possibilità di garantirsi una continuità ai fini pensionistici. Il luogotenente si sarebbe dovuto insediare a Pomigliano ai primi di marzo. Ma poi è sopraggiunto il no del ministero.






