La donna stordiva e poi uccideva le sue vittime a scopo di rapina. Con lei arrestata anche una complice.
I carabinieri della compagnia di Nola, coordinati dal procuratore capo Paolo Mancuso, sono riusciti a scoprire la mantide che a marzo ha rapinato e poi bruciato vivo, dopo averlo stordito con un sedativo, Felice Paduano, il pensionato di 74 anni ritrovato semicarbonizzato nella sua auto in un terreno della periferia di Casarmaciano, paesino attiguo a Nola. La donna arrestata si chiama Adelina Vecchione, 40 anni, disoccupata, di Nola, che secondo le indagini prima di commettere quel barbaro omicidio aveva già compiuto una serie di rapine ai danni di altrettanti pensionati sempre con la stessa tecnica: la promessa di una prestazione sessuale, il sedativo in un bicchiere di Martini e la vittima che si addormenta e che quindi viene derubata di tutto il possibile.
Ma quella sera del 23 marzo qualcosa è andato storto. Adelina Vecchione aveva come al solito adescato il pensionato di turno appartandosi con lui in una campagna della zona. A Felice Paduano aveva offerto in macchina un bicchiere di Martini, un alcolico zeppo di sedativo. Forse troppo sedativo. Il povero 74enne è infatti praticamente piombato in un sonno profondissimo e Adelina Vecchione, non senza prima avergli sottratto tutto il danaro e gli oggetti che poteva, se l’è svignata lasciandolo lì, riverso nell’abitacolo della vettura. L’indomani mattina la donna è tornata sul posto, stavolta con una tanica di benzina in pugno. Felice dormiva ancora quando l’auto ha preso fuoco. E’ morto così il pensionato, tra le fiamme, stordito dal sedativo di una rapinatrice.
Con Adelina Vecchione ieri i carabinieri hanno arrestato un’altra donna, una sua coetanea, Domenica Sepe, anche lei di Nola: è accusata di essere la complice della mantide.





