La spending review mette in ginocchio tanti pendolari dell’area nolana che quotidianamente devono raggiungere la Capitale con i mezzi pubblici per motivi di studio o di lavoro.
Dal 9 settembre scorso il treno regionale delle 6:53 che da Nola (stazione FF.SS.) consentiva di raggiungere la Capitale entro le 10:00 (stazione FF.SS. Roma Termini) senza dover effettuare cambio mezzo è stato soppresso.
I tanti pendolari, per lo più studenti e lavoratori, che quotidianamente prendevano quel treno per raggiungere la Capitale sono oggi costretti, loro malgrado, ad usufruire eventualmente della soluzione con cambio prevista da Trenitalia con autobus gestito dalla società Bus Italia (partecipata delle FF.SS.) in partenza da Nola (piazza Villa) alle 6:30 con arrivo a Caserta previsto per le 7:00 e treno regionale in partenza da Caserta (stazione FF.SS.) alle 7:14 con arrivo a Roma Termini previsto per le 9:45.
La soppressione del treno regionale delle 6:53 (treno istituito negli anni ’70 con partenza da Benevento e fermate intermedie tra le altre ad Avellino, Mercato S. Severino, Codola, Sarno, Nola, Cancello, Caserta– si racconta che l’istituzione del treno fu fortemente voluta dall’On. De Mita che se ne serviva per i suoi trasferimenti da Nusco al Parlamento) è frutto dei tagli al fondo trasporti operati dalla regione Campania che ha costretto Trenitalia a cancellare la tratta Avellino-Mercato S. Severino-Codola-Sarno-Nola. Dal 10 settembre scorso dunque la linea Benevento-Caserta non prevede più fermate intermedie.
L’improvvisa soppressione del treno regionale delle 6:53 ha intanto creato non pochi disagi, anche economici, ai tanti studenti e lavoratori dell’area nolana frequentatori abituali dello storico treno, anche perché sembrerebbe che il servizio bus FF.SS. da Nola a Caserta (6:30/7:00) abbia costi maggiori nonostante che sia stato ridotto il numero delle unità lavorative. Oltre cento tra studenti universitari e lavoratori che da anni utilizzavano per gli spostamenti quotidiani la linea FF.SS. Nola-Roma hanno sottoscritto una petizione per il ripristino del treno regionale delle 6:53, lamentando tra l’altro il fatto che spesso, per il ritardo accumulato dall’autobus delle 6:30 perdono la coincidenza del treno regionale a Caserta delle 7:14 proveniente da Benevento e diretto a Roma, e sono costretti ad utilizzare Eurostar o Intercity per raggiungere la Capitale con evidente aggravio di costi.
I firmatari della petizione inoltre chiedono in subordine l’istituzione di un treno regionale con partenza da Salerno e diretto a Caserta, con fermata intermedia a Nola alle 6:00 del mattino, in modo da permettere ai lavoratori e studenti dell’area nolana di arrivare a Caserta in orario con la coincidenza del treno regionale per Roma. La soppressione dei convogli FF.SS. tra l’altro ha interessato anche il treno regionale “omologo”delle 17:15 che da Roma e diretto a Caserta operava una fermata intermedia a Nola intorno alle 20:00, costringendo anche in questo caso i viaggiatori dell’area nolana a servirsi del solito bus alternativo per raggiungere Nola da Caserta. Da registrare infine che la stazione FF.SS. di Nola non è più presidiata da personale Trenitalia in quanto il passaggio a livello è radiocomandato dalla stazione di Cancello.
Dal 22 settembre scorso inoltre, causa lavori sul tratto Nola-Cancello dovuti probabilmente ai continui furti di rame che hanno reso la tratta inagibile per circa 15 km, i treni provenienti da Salerno fermano a Nola, dove una navetta sostitutiva provvede a condurre i viaggiatori a destinazione (Cancello e Caserta).





