L’emergenza riufiuti, con l’arrivo dell’estate, è un appuntamento fisso per il territorio nolano. Segnalazioni a pioggia agli enti preposti arrivano dalle associazioni ambientaliste e da cittadini stanchi di dover respirare diossina.
Un grido di aiuto si leva tra i tanti, è quello del professor Carlangelo Mauro, membro della Federazione Assocampaniafelix di San Paolo Bel Sito, per smuovere acque e coscienze su un pericolo reale, su un "killer silenzioso", l’amianto, che indisturbato semina morte.
Mauro che da sempre si occupa di problemi ambientali, non ci sta a vedere la terra dove ha scelto di vivere, di formarsi una famiglia, di crescere i suoi figli, trasformarsi da madre a matrigna, da porto sicuro a triangolo della morte. Ed è per questo che ha scelto di fare un accorato appello ai sindaci di Nola, Palma Campania e San Paolo Bel Sito, per mostrare loro, foto alla mano, quale sia la situazione in via per Palma, nei pressi del Regio Lagno e di fronte alla Madonna del Porto e chiedere un intervento immediato, prima che sia troppo tardi. Ma Mauro è solo l’ultima delle tante voci che si sono levate in tal senso. Già un mese fa, infatti, era intervenuto sulla questione Nicola Montanino, presidente del movimento politico Italia delle Idee.
"I Comuni e in generale le istituzioni ascoltino il grido di allarme delle associazioni e dei cittadini onesti, stanchi di respirare diossina – aveva dichiarato Montanino – È in pericolo la salute della gente ma anche il rilancio del territorio. Se vogliamo ripartire dal turismo e dalle risorse naturali dell’ area nolana e vesuviana è indispensabile avviare prima una concreta azione di bonifica. Farsi trovare ancora una volta impreparati sarebbe una iattura, è necessario che gli amministratori comunali si attivino con più controlli e con un maggiore coordinamento tra gli enti magari puntando a dei controlli tra i nuclei di protezione civile, all’acquisto di un’autobotte che possa coprire più Comuni e intervenire prima che arrivino i vigili del fuoco e ad una costante opera di valorizzazione delle zone boschive, in modo da trasformare le aree abbandonate in posti da vivere e frequentare, luoghi dove fare passeggiate e non più zone impervie".
Ma nulla si è ancora mosso per il momento.
Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera di Carlangelo Mauro
Gentile Sindaci di Nola, Palma Campania, San Paolo Bel Sito,
da anni sul territorio presso San Paolo Bel Sito, in un luogo burocraticamente appartenente al Comune di Nola, si compiono sversamenti e abbruciamenti illegali. Il luogo è nella via per Palma, nei pressi del Regio Lagno e di fronte alla Madonna "del Porto", che assiste sicuramente agli sversamenti di rifiuti speciali (Rae, amianto ecc.) e abbruciamenti con il dolore la pietà cristiana che ella ha anche verso gli assassini: perché quelli che sversano sono tali, solo che si servono non delle pistole, ma di un killer seriale e silenzioso quale l’amianto, per usare la nota definizione della giornalista d’inchiesta Stefania Divertito: "Amianto serial killer": 5, 10 o 40 anni lui aspetta, non ha fretta, per produrre il suo male senza speranza, per portare l’ignaro passante al "lieto Porto" dell’al di là, alla morte.
Aggiungiamoci la diossina prodotta dai roghi di rifiuti e plastica, computer, sempre in loco, e abbiamo una sineddoche di ciò che succede in Campania da almeno trent’anni (non parlo degli sversamenti della camorra, ben noti, che non basterebbe non una lettera, ma un volume a sintetizzarli). Se poi non vogliamo pensare al "lieto Porto" cui ci stanno conducendo amianto, diossina ecc., possiamo pensare ai roghi dei contadini che nei pressi del nostro territorio potranno provocare mali minori, allergie polmonari, asma, a lungo andare enfisemi; il quadro nolano e campano si avvicinerà ad essere un po’ più completo, soprattutto se ci spostiamo qualche chilometro più in là e troviamo una via all’amianto triturato, oggi bloccata, che forse non vedrà mai la bonifica, quella nel territorio di Palma di cui ha parlato Saviano in "Vieni via con me".
Oggi ho fatto questo foto nei pressi della Madonna con i miei figli che, piccoli, di tre e cinque anni, ogni volta che prendo la macchina si precipitano per le scale perché sono attaccati a me in maniera morbosa. Piangevano, come al solito, e li ho dovuti portare. Ho chiuso i finestrini per qualche minuto e ho lasciato la macchina davanti alla madonna; poi allontanatomi dai qualche metro ho scattato le foto che vedete. Ho detto qualche preghiera affinché almeno loro si salvino, il mio futuro, come quelli di tutti nel triangolo della morte, dopo trent’anni di veleni, non so quale sarà…
Cari sindaci io vi ringrazio, soprattutto per loro, per quello che state facendo, ma spero che farete sempre di più, molto di più per il nostro territorio, perché se ci abbandonate voi perdiamo la fiducia nelle istituzioni.
E poi la situazione riguarda tutti noi che viviamo qui con le nostre famiglie: litigare su queste cose sarebbe come litigare su chi sarà l’ultimo davanti al plotone di esecuzione… So benissimo che ad ognuno di voi, poi, nel caso specifico da cui sono partito, toccano delle competenze: per il momento deve chiedere al Sindaco di Nola di ordinare ad horas la rimozione dei rifiuti speciali in questo luogo di sua competenza e di installare una telecamera per il futuro pericolo, che si ripresenterà. So che il quantitativo di amianto non è grosso, mi dirà, quindi, troppi righi inutili…. ma la comunità scientifica ha oggi precisato che non esiste per il mesotelioma, ad esempio, una soglia di rischio per la quale l’amianto possa dirsi innocuo; potrebbe bastare anche una sola fibra killer…
Tutto questo parlare, per me che sono un semplice uomo di lettere, uno scribacchino, era appunto una sineddoche, una parte per il tutto…I discorsi hanno sempre un valore più generale: in nessuno dei nostri comuni nolani, esiste il censimento previsto dalla legge, si badi, per l’amianto. Se ordinate il censimento ogni cittadino non potrà più praticare "il fai da te", registrato il manufatto dovrà rispettare la legge e non lo toccherà, che è molto meglio che romperlo nelle ristrutturazioni, nei lavori domestici e magari buttarlo di fronte a chi non dovrebbe vedere…credendo, lui, il furbo, di aver risparmiato qualcosa…per i suoi figli, per i nostri figli. Il tumore o il male, qualche che sia, ha la memoria lunga, non risparmia nessuno.
Investiamo sulla nostra salute dunque, cari sindaci, ognuno per le sue competenze. Censimento, telecamera, pressioni legali su Enti preposti alla bonifica della strada all’amianto di Palma così che anche il traffico verso San Paolo, terminandola, aprendola finalmente, diminuirà.
La Madonna credo vi benedirà… Che dite?

