L’assessore Maria Grazia De Lucia non nasconde la preoccupazione per il futuro della sua delega, le cui spese sono considerate non indispensabili, e suggerisce di smembrare l’assessorato.
“Occupare una poltrona e non avere il piacere di rispondere alle sollecitazioni dei cittadini non è un piacere”. Con queste parole dal viso dell’assessore ai Beni culturali dell’ente di piazza Duomo, Maria Grazia De Lucia, traspare tutta l’amarezza per il momento difficile che gli enti locali stanno attraversando.
“Negli anni passati – continua De Lucia – a quest’ora avevamo già pensato ed organizzato gli eventi per la festività del santo patrono, San Felice, e quelli relativi al Natale; oggi purtroppo, la crisi rallenta fortemente la programmazione in quanto le spese dell’assessorato ai Beni culturali sono considerate non indispensabili, ci sono altre priorità e soprattutto debiti fuori bilancio ereditati da precedenti amministrazioni da liquidare. La programmazione senza la certezza è inutile. Senza polemizzare, vorrei proporre al sindaco di accorpare l’assessorato che attualmente dirigo in parte con il settore dell’urbanistica (Beni culturali) e in parte con la Pubblica Istruzione (Cultura). Un’idea che potenzialmente potrebbe funzionare anche se alla fine mi accorgo che le cose difficilmente cambierebbero, in quanto le spese restano non indispensabili.
A breve comunque convocherò le associazioni vive ed attive di Nola per chiedere una mano per un minimo programma e soprattutto chiederò all’assessore al bilancio come debbo muovermi per i finanziamenti. Non posso tuttavia nascondere la preoccupazione per la continuità dell’attività del conservatorio musicale, ad oggi il terzo anno accademico (2012-2013) è in pericolo. Allo stato abbiamo pagato solo la prima tranche del 2011-2012, quindi gli iscritti, una settantina circa, non conoscono il loro destino. Il protocollo Unesco va avanti; gli esperti esterni della commissione (Katia Ballacchino che ha presentato le schede) sono stati pagati, mentre il comitato (Patrizia Nardi, Francesco D’Uva e Paolo Apolito) non sono stati liquidati (poche migliaia di euro).
Infine uno spiraglio di luce arriva dalla chiesa dei SS. Apostoli dove a breve riprenderanno i lavori con l’auspicio di restituirla quanto prima alla città come punto di riferimento delle iniziative culturali”.






