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Nella corsa verso palazzo Siano, incontriamo il candidato sindaco Carmine Capuano

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I motivi che hanno spinto Capuano a riproporsi come candidato a primo cittadino. Intanto, nella corsa a sindaco ci sarà pure Paolo Esposito a capo dell’asse UdC-FI. Ufficializzata la lista del Movimento 5 Stelle.

Da sempre leader dei Socialisti anastasiani e sindacalista di lunga data, Carmine Capuano, classe 1952, è il catalizzatore politico di ogni vicenda che ruoti intorno a Palazzo Siano.

È in politica da molti anni, malgrado le continue bufere che sconvolgono le segreterie di tutti i Partiti locali, lui rimane saldamente ancorato al posto di comando. In quest’intervista, le ragioni che hanno spinto Carmine Capuano a riproporsi come candidato sindaco della cittadina vesuviana.

In quest’ultimo decennio, la politica anastasiana ha goduto di un particolare fermento. Sui social network, ad esempio, le vicende dell’amministrazione locale sono il tema più gettonato. Visti i suoi lunghi anni di esperienza politica, ritiene che il paese, dal punto di vista politico, abbia subito un’evoluzione o un’involuzione? E in tutto questo, quanto è stato importante il suo apporto?
«La mia è una esperienza soprattutto di vita, oltre che politica ed amministrativa, avendo lavorato in un’azienda aeronautica per ben 42 anni, e non avendo vissuto certo di politica! Che ci sia fermento non v’è dubbio, ma c’è sempre stato. La grande differenza rispetto al passato, per fortuna, è l’allargamento a tutti delle informazioni grazie ai social network, ai giornali on line.

Questi contribuiscono a diffondere moltissimo le notizie, che però in qualche caso vengono distorte. É un peccato infatti che pochi vadano alla fonte, pochi seguano i consigli comunali, è lì che si discutono le scelte fondamentali, è lì che esce fuori l’impegno e l’atteggiamento critico dei singoli. La prossima amministrazione dovrà farsi carico di trasmettere tutti i consigli comunali via internet, è uno dei punti caratterizzanti del nostro programma, perché solo così si vedrà chi davvero in consiglio comunale propone, e non si limita a contestare, chi è aperto al dialogo, chi invece è addirittura sempre assente (in passato è successo).

Restando alla domanda, penso che il nostro paese abbia subito una involuzione politica dal 2007, quando a causa di faide tutte interne al Partito Democratico c’è stata la sconfitta del candidato sindaco Dobellini. Ricordo che ci fu anche il tentativo di far ricadere la “colpa” su di noi, che invece fummo leali, come sempre. Da quel momento il Centrosinistra ha sancito la sua fine come coalizione politica. Da quel momento i Socialisti sono rimasti autonomi e comunque privi di pregiudizi politici contro chiunque.

Dall’altra parte si è verificata l’incapacità del Centrodestra di avere una coesione politica e amministrativa ed un progetto politico credibile tanto che per ben due volte c’è stata una interruzione anticipata del mandato conferito dagli elettori.
Nonostante questo, e nonostante gli ultimi eventi, il nostro è un paese globalmente sano, molto più di tanti paesi limitrofi, basta piangersi addosso, andiamo avanti a testa alta!».

Le ultime due amministrazioni, Pone ed Esposito, sono state rette, in gran parte, dai voti del suo partito, quello Socialista. Schieramenti che, inizialmente, erano a lei avversi. Eppure, la scelta di reggere le sorti dei due ex Sindaci di centro destra le è costata molto cara. Sono piovute critiche e maldicenze da più parti. Oggi, in un momento di calma relativa, potendoci riflettere su, rifarebbe tutto nella stessa maniera?
«Anche l’amministrazione Iervolino non sarebbe durata senza l’apporto fondamentale dei Socialisti.

La prima consiliatura Iervolino infatti, ci vedeva all’opposizione, ma nel 1999 gli siamo andati in soccorso. La nostra posizione di socialisti autenticamente riformisti e non settari è stata uguale per tutti. Su questo punto siamo stati sempre coerenti. Sempre sereni e certo non pentiti di nulla. Privilegiare il responso degli elettori e garantire la governabilità è condizione imprescindibile. Anche a costo di grandi sacrifici da parte nostra. Chi è stato legittimato dal voto dei cittadini deve poter amministrare.

Le critiche e le maldicenze ci sono sempre, e sono diffuse, per quanto ci riguarda, sempre dallo stesso gruppo di persone, che interpretano la politica in maniera sbagliata, come uno scontro personale. Qui non sono in gioco le ambizioni personali, ma gli interessi preminenti della città di Sant’Anastasia! Cosa serve ai cittadini? Una faida continua fra gruppi di potere o un’amministrazione concentrata a risolvere i problemi?».

Se dovesse scegliere due punti del suo programma, ponendoli sugli altri come priorità assoluta, quali, di questi, proporrebbe ai nostri lettori?
«La priorità assoluta è secondo noi il rilancio dell’economia e l’aumento delle occasioni di lavoro. Se non c’è lavoro non c’è nulla, non c’è dignità personale, non c’è tessuto sociale che tenga. Dal lavoro secondo noi discende tutto.

Noi proporremo una serie di iniziative per favorire la nuova occupazione, sia nel campo del commercio che dell’edilizia. Riqualificare gli edifici esistenti, senza nuovo consumo di suolo, riqualificare le strade, agevolare le nuove iniziative commerciali, velocizzare i tempi burocratici. Questo ci chiedono i nostri elettori e noi ci batteremo per realizzarlo. Creando ricchezza e posti di lavoro sarà possibile mettere a punto politiche sociali adeguate per le famiglie in difficoltà e i diversamente abili. Un secondo punto è la quotidianità e la vivibilità del comune: la manutenzione di strade e verde, la pulizia, la raccolta dei rifiuti».

Come vanno le cose con il candidato sindaco Abete? Vi sentite spesso?
«Le cose con Abete vanno come con tutti quanti gli altri. É un candidato alternativo a me, altrimenti saremmo nella stessa coalizione, una persona a modo che rispetto».

Nel frattempo, mentre eravamo intenti a raccogliere quast’intervista, il numero dei contendenti alla poltrona di sindaco si è ulteriormente allungata. Infatti, oltre ai nomi già noti (Lello Abete, Antonio De Simone, Federica Marchioni, Carmine Capuano), si è aggiunto, come avevamo comunicato in esclusiva in un precedente articolo, Paolo Esposito. Sostenuto dal Partito guidato da Annarita De Simone che ha dichiarato“il gioco di squadra premia di più rispetto ad una corsa solitaria”, l’asse Forza Italia e UDC proverà a scardinare gli assetti politici che fino ad ora si sono costruiti.

Entro le ore 12 di questo sabato 26 aprile, intanto, saranno rese ufficiali le liste con i rispettivi schieramenti che daranno vita alla campagna elettorale. C’è già chi, come il Movimento 5 Stelle, ha presentato al Comune l’intera documentazione in anticipo. Il gruppo che sostiene la candidata sindaco Marchione ci ha fornito la lista dei candidati consiglieri, consultabile in allegato.

LISTA MOVIMENTO 5 STELLE

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