Il messaggio è arrivato col mezzo più semplice, antico ed autentico: una lettera in busta chiusa in risposta al cortese invito dell’associazione che ha dato nuovo lustro ai locali della ex stazione Fs di Boscoreale
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo “compiacimento per l’importante opera di riqualificazione ambientale della stazione ferroviaria di Boscoreale, portata avanti con i volontari”, allo stesso tempo, ha espresso rammarico per non poter andare ad incontrare i ragazzi a causa dei suoi molteplici impegni istituzionali.
“Così lontano, così vicino. Non è solo il titolo di un celebre film di Wim Wenders, ma è anche la fotografia di ciò che accade nelle nostre vite. A volte ciò che si ritiene impossibile, distante, lontano appunto, si manifesta d’improvviso e ci fornisce dei segnali utili a capire se si sta sbagliando o meno, se ne vale la pena, o meno” ha commentato il presidente dell’associazione La Stazione Vincenzo Martire.
“L’impegno dei volontari de “La Stazione” – ha aggiunto – ha rappresentato, in questi anni, l’argine degli spiriti liberi contro la logica dei piccoli compromessi. In un’epoca in cui la dittatura del denaro e dell’accumulo personale a scapito di porzioni intere di territorio lasciate al degrado e all’abbandono, la fa da padrone, nell’essenza stessa del volontariato, del dono, dell’agire spontaneo, c’è un che di rivoluzionario.
E se le nostre grida di aiuto e di sostegno sono spesso cadute nel vuoto a livello locale, in un misto di diffidenza e indifferenza che poteva minare il nostro percorso, è giunto un piccolo grande messaggio di incoraggiamento da lontano, dal primo cittadino di questa Nazione. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha mostrato apprezzamento per la nostra opera di promozione e valorizzazione culturale. Ce lo ha fatto sapere col mezzo più semplice, antico ed autentico: una lettera in busta chiusa in risposta a questo nostro cortese invito. Forse, dunque, è tempo di perseverare, di non fermare questo treno”.





