La polizia del commissariato di Acerra ha spedito ai domiciliari il titolare del bar pasticceria ” Dolce e Caffè “. Secondo l’accusa ha truccato il contatore dell’Enel. Sottratti illegalmente 80mila kilowatt di corrente.
Il ” Dolce e Caffè ” è un bar pasticceria piuttosto conosciuto nella cittadina situata nel tratto della vecchia nazionale delle Puglie, tra Pomigliano e Nola. Un locale discreto, nell’immediata periferia di Brusciano, frequentato anche da politici locali. L’altro giorno però i poliziotti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Pietropaolo Auriemma, hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale, dopo che l’Enel aveva fatto una verifica a campione del contatore che ne alimenta le attività. All’arrivo degli agenti, secondo quanto riferito dalla stessa polizia, il titolare, Carmine De Rosa, ha confessato subito: ” Sono stato io a truccare il contatore, con l’aiuto di un tecnico “. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori della società nazionale di energia elettrica. Ispettori che hanno accertato che il cavo Enel dall’esterno era inserito nella parete con una fuoriuscita interna al locale.
Il cavo, del tipo quadripolare, cioè a quattro fili, era stato divelto e modificato sotto traccia in prossimità del contatore, cosa che ha costretto gli investigatori a praticare un foro nella parete allo scopo di rendere visibile il ” trucchetto “. Alla fine si è scoperto che il cavo era decorticato e i conduttori erano modificati e allacciati abusivamente ad altri cavi, che permettevano di neutralizzare il controllo del contatore . Secondo quanto calcolato nell’ambito dell’ indagine, con questo metodo De Rosa, che non ha voluto riferire il nome del tecnico che lo ha aiutato per mettere a segno l’illecito, ha potuto utilizzare circa 80mila kilowatt all’ora di corrente, per un totale di 10mila euro. Il barista, 42 anni, di Somma Vesuviana, ora si trova agli arresti domiciliari. Il bar Dolce e Caffè , intanto, è chiuso a causa del distacco dell’impianto elettrico determinato dall’indagine.
(>Fonte foto: Rete internet)






