Il coordinamento cittadino del Pd si è rivolto al Prefetto di Napoli e al Presidente del Consiglio Comunale per le mancate risposte della Giunta alle interrogazioni su Imu e Irpef.
Il PD torna all’attacco contro l’operato dell’amministrazione Sodano pubblicando un nuovo manifesto. Secondo i membri del coordinamento cittadino la Giunta, con comportamento omissivo, non avrebbe fornito risposte alle interrogazioni dei Consiglieri del PD su IMU, Addizionale Irpef e recupero crediti, come avrebbe dovuto per legge e per opportunità politica in presenza di Consigli Comunali che avevano proprio questi argomenti all’ordine del giorno.
I Consiglieri del PD, per ottenere il rispetto delle norme disattese, hanno deciso quindi di rivolgersi al Presidente del Consiglio Comunale ed al Prefetto di Napoli. Al primo è stato chiesto di fornire le ragioni che hanno impedito di dare risposte alle richieste del gruppo PD ed al secondo si è chiesto di intervenire, con i poteri di sua competenza, per superare la paralisi in cui versa il Consiglio Comunale di Marigliano. “Per il PD – si legge nel manifesto – la mancata risposta del Sindaco e dei suoi Assessori a richieste di dati ed atti rappresenta non solo un’irregolarità formale, ma un reale impedimento allo svolgimento del ruolo di proposta e controllo in materie fondamentali come quelle dei tributi, bilancio e riscossione crediti”.
Proprio in merito alla riscossione dei crediti, il partito d’opposizione ricorda il caso, appreso dalla stampa in seguito alla denuncia della Commissione Controllo e Garanzia, delle somme da riscuotere da parte del Comune ma inspiegabilmente mai incassate e addirittura dimezzate con atti di “dubbia natura amministrativa”. Si tratta del recupero di circa 700 mila euro dalla società Ecologia Bruscino, somma per l’appunto dimezzata perché i documenti necessari al procedimento di rimborso risultano introvabili. Per la mancata riscossione di tali crediti, già prima delle notizie di stampa, il PD, con una delle sue interrogazioni, aveva chiesto all’amministrazione ed ai funzionari comunali di illustrare le ragioni ed i motivi dell’ inerzia dell’amministrazione, che ha risposto all’appello producendo copia di atti parziali che fornivano una informazione incompleta.
L’amministrazione ha inoltre tralasciato di produrre, come avrebbe dovuto per norma, la documentazione di cui si è appresa l’esistenza a mezzo stampa.





