fbpx
martedì, Gennaio 25, 2022

Volla. La decima edizione del progetto “Doping Out” con quadrangolare di calcio

Presso l’auditorium dell’I.C. Matilde Serao si è svolta la decima edizione della manifestazione, un vero e proprio progetto di prevenzione e di socio riabilitazione dell’ ASL Napoli 3 Sud sul “Doping” nello sport.

Lo sport è vita. No al doping. Questa mattina nell’auditorium dell’I.C. Matilde Serao a Volla, strapieno di alunni delle terze classi, si è svolta la decima edizione della manifestazione "Doping Out", un progetto di prevenzione e di socio riabilitazione dell’ ASL Napoli 3 Sud sul "Doping" nello sport.

Il Doping è l’uso di sostanze o medicamenti che hanno lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni di un atleta. II ricorso al doping è un’infrazione sia all’etica dello sport, sia a quella del corpo e della scienza medica. Utilizzare sostanze chimiche per aumentare le prestazioni sportive e non solo, provoca un danno grave alla salute, fino alla morte. Su 12.000 controlli annuali fatti dalla federazione sportiva, circa il 2 % risultano positivi, ha dichiarato il Dr. Russo Vincenzo, medico sportivo dell’ASL. "Qual è la reazione di un atleta quando viene scoperto?", è stata la domanda di un ragazzo del pubblico presente.

"Le reazioni sono molteplici, la più immediata è la negazione, e poi la disperazione", ha risposto il Colonnello Alessandro Lombardi, responsabile della sezione doping dei Carabinieri, il quale ha sottolineato la pericolosità dei farmaci dopanti ed ha esortato i ragazzi a decidere consapevolmente oggi per come e per quello che vorranno essere domani. Il convegno itinerante è stato voluto (o dovuto) a Volla dall’attuale Direttore Sanitario dell’ASL, il Dr. Giuseppe Russo, indigeno doc. A collaborare alla sua organizzazione i docenti dell’I.C. "M. Serao" e le istituzioni locali, con in testa, nell’organizzazione pratica la Vice-Borgomastra, Assessore Mauriello. Al lungo tavolo della presidenza, numerose le autorità e gli esperti che operano nel settore, sia nel campo della prevenzione, sia a difesa dell’incolumità e della rettitudine degli sportivi.

Il Borgomastro Guadagno ha portato il messaggio di uno sport pulito e limpido ed ha sottolineato l’efficacia delle strategie sociali messe in campo tra i vari enti per portare avanti una cultura antidoping. Il Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud, D’Amora ha sottolineato l’importanza della prevenzione e che l’iniziativa dell’azienda da lui diretta è un patrimonio di tutti. Molto significativo è stato l’intervento del padrone di casa Mastrogiacomo, dirigente scolastico dell’I.C. Serao, il quale ha condannato non solo il doping, ma tutte le dipendenze moderne, tra cui il gioco e le "raccomandazioni" (politiche e non solo) "da combattere e da contrastare, dovete andare avanti con le vostre forze e capacità. Dobbiamo scegliere i migliori, anche perché noi dobbiamo affidare a voi, giovani generazioni, la nostra vecchiaia".

"L’uomo moderno si allontana sempre di più dalle leggi della natura e cerca di trovare rimedi che lo portino ad aumentare le sue prestazioni fisiche", ha dichiarato uno dei tanti responsabili delle Unità Operative che si occupano del problema dell’ASL. Molto applaudito, per il ruolo che occupa, è stato l’intervento del Dr. Alfonso De Nicola, medico sportivo della Società Calcio Napoli, che ha proiettato alcune diapositive ed ha coinvolto sul palco alcuni ragazzi. Quindi, una serie di spot informativi che, per carità, sono tutti molto condivisibili, ma che spesso contrastano significativamente con gli esempi di vita che oggi vengono dati dai "grandi" ai ragazzi: "L’importante è partecipare, non vincere. Bisogna avere rispetto delle regole e dire di no al successo ad ogni costo ed alle strade comode. Bisogna andare avanti con le proprie forze e capacità, bisogna pensare ad uno sport e ad una vita più pulita. Vincere barando non è come vincere meritando".

Più pregnante e significativa, invece, la testimonianza di alcuni protagonisti del mondo dello sport locale che hanno fatto da cornice. A semicerchio, dietro il tavolo dell’illustre presidenza, un allenatrice di pallavolo, un pallanuotista, due pugili, un maschio ed una femmina, i quali hanno incitato i ragazzi alla pratica sportiva, sottolineando che i risultati si ottengono con una giusta miscela di passione (l’unica droga consentita) e di fatica. E per finire, tutti al campo sportivo di Volla, "P. Borsellino", per un quadrangolare di calcio tra le rappresentanti dell’ASL Napoli 3 Sud, dell’Amministrazione Comunale di Volla, dell’UOC SERT di Castellammare di Stabia e della Polizia di Stato, nel segno del Doping-Out.

Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.
Ultime notizie
Notizie correate