Dal vertice di ieri in Regione è emerso un possibile piano di riorganizzazione dell’impianto di Poggioreale. Che prolungherebbe di un anno la cig in scadenza.
Ieri si è aperta una schiarita sull’indotto automobilistico campano. Dal vertice in Regione, voluto dall’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, per affrontare la vertenza Marelli ex Ergom, è emerso che la Fiat riconferma la missione produttiva dello stabilimento di Poggioreale e che presenterà al più presto un piano di riorganizzazione che darà la possibilità ai 720 addetti di ottenere il prolungamento di un anno della cassa integrazione, in scadenza il 9 luglio.
“Dovremo assolutamente stipulare l’accordo prima di quella data ”, l’appello di Felice e Luigi Mercogliano, rispettivamente segretario nazionale e segretario regionale della Fismic per il settore auto. In vista c’è un coinvolgimento di un’azienda di Ottaviano, la Adler, finalizzato alla ricollocazione di personale (poche unità per il vero). “Ma ci dovrà essere anche la garanzia – aggiunge Felice Mercogliano – che la Fiat assorbirà a Pomigliano almeno altri 300 addetti della Marelli, come previsto dagli accordi sottoscritti”. Previsto un programma di mobilità incentivata. Entro la fine del mese le parti si rivedranno per l’eventuale stipula di un accordo. Una curiosità: ieri la Fiat non si è seduta allo stesso tavolo regionale attorno al quale c’erano i sindacati.
La decisione è stata presa dall’azienda a causa della presenza di esponenti della Fiom nella delegazione sindacale. E poiché il nuovo contratto specifico aziendale dà la possibilità al Lingotto di riconoscere le soli organizzazioni che lo hanno firmato, cioè Fim, Uilm, Fismic e Ugl, i rappresentanti dell’azienda hanno preferito restare in una stanza al piano di sopra. A quel punto l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, è stato costretto a fare da spola da un ufficio all’altro allo scopo di tenere i contatti tra le parti.


