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Marelli, protesta annullata: c’è l’incontro

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La Fiat incontrerà i sindacati in Regione, il prossimo 8 aprile. Annullata la manifestazione organizzata dall’indotto per stamane, davanti all’assessorato del lavoro, al centro direzionale.

 La notizia ieri sera ha fatto il giro degli ambienti legati all’indotto automobilistico, Marelli-ex Ergom di Poggioreale in testa.

Per l’8 aprile la giunta regionale della Campania ha convocato Fiat e sindacati sulla questione dell’impianto napoletano, che un tempo produceva componenti per la Fiat di Pomigliano e che poi è finito nei guai, quasi tre anni fa: 720 addetti in cassa integrazione a zero ore. Il 23 gennaio scorso l’assessore regionale al lavoro aveva scritto così in un comunicato ufficiale: “A marzo la Fiat ci presenterà il piano per la Marelli”. Ora però non si parla più di marzo., L’appuntamento è stato fissato per i primi di aprile e non si sa se il piano esista o meno. Ma la notizia della convocazione è stata sufficiente a far saltare l’ennesima manifestazione di protesta sotto la Regione, puntata proprio a vedere concretizzate le parole di Nappi.

Frasi scaturite dal confronto di gennaio, appunto. Una riunione di quelle molto complicate, difficile soprattutto perché l’assessore era stato costretto a fare la spola da una stanza all’altra per il rifiuto dei responsabili della Fiat di sedersi allo stesso tavolo attorno a cui si trovavano i sindacalisti della Fiom. A ogni modo, dopo quattro ore di discussioni piuttosto tese, con gli operai che quasi premevano alla porta del palazzo, Nappi ha comunicato attraverso il sito della Regione che “l’azienda ha dichiarato che entro il mese di marzo presenterà alla Regione e ai sindacati il piano di riorganizzazione aziendale, funzionale a garantire l’integrale ricollocazione dei lavoratori”. Secondo l’assessore, dunque, la Fiat ha annunciato che si sta apprestando a presentare un piano, che sostanzialmente dovrebbe confermare gli impegni assunti dalla proprietaria Fiat-Magneti Marelli con l’accordo siglato nel 2011.

Poche ore dopo la pubblicazione dei quest’annuncio il Lingotto ha però precisato, direttamente da Torino: “Non c’è nessun impegno a presentare un piano industriale: i nostri responsabili non hanno manifestato ciò. La situazione della Ergom è analoga a quella di Pomigliano, vale a dire che fino a quando il mercato non si riprenderà bisognerà andare avanti con gli ammortizzatori sociali”. Oggi comunque se ne dovrebbe sapere di più. Nel mancato accordo sui licenziamenti a Pomigliano, risalente al 15 gennaio, la Fiat ha scritto che non ci sarà nessuna ripresa e nessun reclutamento di manodopera fino a tutto il 2014. Ergo: per la Ergom probabilmente si prevede solo il prolungamento della cassa integrazione almeno fino al marzo dell’anno prossimo. Ma la cig scadrà a luglio per cui è probabile che ad aprile si discuterà proprio di questo.

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