sabato, Giugno 6, 2026
20.7 C
Napoli

Mare Nostrum, Campania bandiera nera. Record di illegalità sulle coste di Napoli e dintorni

Adv

Aumentano i reati a danno di mare e coste: 40 infrazioni al giorno nel 2013. Ancora una volta il primato spetta alla Campania.

Quasi 40 infrazioni al giorno, per l’esattezza 14.504, 2.419 solo in Campania. E’ la triste fotografia del dossier “Mare nostrum”, realizzato da Legambiente, che ha analizzato le attività illegali promosse dai “pedoni del mare”. La pesca di frodo rappresenta il 42% di questa illegalità; le forze dell’ordine hanno sequestrato, infatti, più di 1 milione e 600 mila chilogrammi di pescato e la regione più coinvolta sembra essere proprio la Campania, seguita da Puglia, Sicilia, Calabria e Veneto. Più del 22% dei reati (3.264) riguarda, invece, lo scarico abusivo in mare per colpa di mala depurazione e scarichi fognari e per lo sversamento di idrocarburi. Quasi il 19% (2.742 reati) è stato registrato nel campo della violazione del codice della navigazione e il 16,6% nel ciclo del cemento, con la bellezza di 2.412 reati messi a verbale.

Questi dati, contenuti nel dossier di Legambiente Mare Monstrum 2014, confermano l’aumento del numero di reati che è stato costante negli ultimi 4 anni. Rispetto al 2012 si registra un incremento complessivo del 7,3%, mentre l’aumento più significativo di reati si è riscontrato nel settore della depurazione con un’impennata del 26%. L’unica eccezione riguarda il ciclo illegale del cemento, calato del 15,8%, ma che registra la cifra più alta del business del “mare illegale”, oltre 266 milioni di euro, su un totale di quasi mezzo miliardo di euro accumulato commettendo eco-crimini fra mare e terraferma.

E per completare il quadro del “mare inquinato”, occorre sottolineare ancora una volta i problemi strutturali del sistema di depurazione in Italia, che copre solo il 78,5% della popolazione. Un dato decisamente troppo basso rispetto agli obiettivi europei, che, dopo due sentenze di condanna già pervenute, ci è valso nel 2014 l’apertura della terza procedura d’infrazione per il mancato rispetto della direttiva europea del 1991 sul trattamento delle acque reflue urbane.

“Quest’anno – dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, come riportato da Il Mattino.it – assegniamo le bandiere nere 2014 a chi riteniamo si sia distinto per progetti o iniziative ai danni del mare. In Campania la diamo alla Provincia di Salerno per il Grande Progetto per arginare l’erosione del litorale, un opera insostenibile e inefficace. Si continua ad investire e sprecare soldi per uno scempio a danno di mare e coste”.
(Fonte foto: Rete internet)

Adv

In evidenza questa settimana

Spara al vicino dopo lite e lo uccide

  BOSCOTRECASE. Un uomo di 46 anni è stato ucciso...

Nel cuore di Napoli l’identità di Pietrarsa: un marchio che affonda le proprie radici nella tradizione sartoriale partenopea

  L’ispirazione prende forma nella Napoli contemporanea, ancora oggi come...

La lettera. Somma verso il ballottaggio: i cittadini chiedono rispetto, non passerelle elettorali

  Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'ing. Vincenzo Piscitelli, candidato...

Argomenti

Spara al vicino dopo lite e lo uccide

  BOSCOTRECASE. Un uomo di 46 anni è stato ucciso...

La lettera. Somma verso il ballottaggio: i cittadini chiedono rispetto, non passerelle elettorali

  Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'ing. Vincenzo Piscitelli, candidato...

Acerra, sequestra la compagna per 5 giorni poi si mimetizza tra la folla quando arrivano i carabinieri

ACERRA – Assisteva all’intervento dei carabinieri confuso tra i...

Acerra, la risposta dello Stato: imprenditore arrestato, sequestro record di tabacchi a Pomigliano

  ACERRA – Un arresto, cinque tonnellate di tabacchi lavorati...

Prostitute uccise, Landolfi prova a impiccarsi in cella. Era già stato aggredito

  SANT'ANASTASIA – Ha tentato di farla finita nel carcere...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv