In questa intervista il segretario regionale della Fismic, il sindacato autonomo più rappresentativo del polo industriale di Pomigliano, fa il punto della situazione nel settore aeronautico e in quello automobilistico.
La questione Avio, l’impianto aeronautico finito nelle polemiche per aver licenziato dei lavoratori che avevano fatto causa all’azienda….
“ E’ comunque un settore nel complesso molto positivo. Il 14 febbraio scorso, a Roma, abbiamo tenuto l’incontro con la General Electric, nel corso del quale l’ingegnere Caio ci ha illustrato che la nuova società vuole fare industria, azzerare tutti i debiti con le banche e fare investimenti, nei prossimi 7-10 anni, per un ammontare di 1 miliardo e 100 milioni. Noi intanto invitiamo l’antitrust europeo a rilasciare le autorizzazioni di rito all’operazione di acquisizione da parte della multinazionale americana, affinché vengano date immediatamente certezze alla nuova società e ai conseguenti nuovi investimenti ”.
E l’Alenia ? La grande azienda aeronautica attigua all’Avio, in che situazione si trova ?
“Dopo l’accordo delle tre R ( Ristrutturazione, Riorganizzazione e Rilancio ) abbiamo tagliato i rami secchi e ci siamo preparati all’eventuale rilancio. I lavoratori, specialmente quelli campani, hanno fatto grandi sacrifici. La Regione ha dato la disponibilità a ragionare su un progetto aeronautico. Proprio negli ultimi giorni è spuntata l’ottima notizia delle nuove commesse per una compagnia asiatica: venti velivoli Atr subito e altri 16 opzionati. C’è un problema però: non vorremmo che la vicenda di Orsi, l’amministratore delegato della capogruppo Finmeccanica, arrestato per corruzione internazionale, faccia scaricare le colpe su un gruppo dirigente che ha comunque fatto la sua parte. Il rischio è di fare di un filo d’erba un fascio mettendo a repentaglio la credibilità internazionale e il conseguente assetto industriale e occupazionale” .
Dulcis in fundo: la Fiat….
“ Con l’accordo ratificato alla Regione, del 7 febbraio scorso, abbiamo dato seguito al progetto Panda, nel quale ci riconosciamo. Abbiamo creato le condizioni affinché tutti i lavoratori, attraverso una formazione finalizzata, possano rientrare in fabbrica dopo tanto tempo in cassa integrazione. Nel frattempo possiamo solo sperare che il mercato faccia aumentare le produzioni in modo da creare le condizioni per partire con il terzo turno. Oggi, a Torino, i firmatari del contratto dell’auto si incontreranno per tentare di chiudere il contratto.
Ci sono ancora delle distanze, anche se le parti hanno condiviso una soluzione salariale per il 2013 con l’impegno di avviare nel corso di quest’anno una discussione sia sul salario che sulle norme . il sindacato però ha posto come condizione che l’aumento mensile di 40 euro lordi vada sulla paga base. Abbiamo ancora qualche problema sul premio di risultato, a partiredai 103,31 euro mensili. Sicuramente però, ed è il mio auspicio, le delegazioni troveranno un accordo equilibrato, che dia le giuste certezze, anche economiche, ai lavoratori ”.
Però l’indotto automobilistico campano versa in condizioni tremende….
“La crisi di mercato non ci aiuta. Le istituzioni regionali, nazionali, e locali stanno facendo poco. Dobbiamo tutti insieme avere la capacità di favorire la crescita e il rilancio dell’indotto, che sta soffrendo tanto in quest’ultimo periodo. I lavoratori sono allo stremo. C’è la necessità di costruire un tavolo per affrontare le problematiche del settore di primo e secondo livello”.

