Dall’incontro di ieri tra azienda e sindacati è emerso un solo dato concreto: il riavvio della procedura di mobilità.
Il capo del personale di Unicoop Tirreno, Raffaele Giannelli, ieri pomeriggio ha sostanzialmente chiuso il faccia a faccia con i sindacati, tenuto nell’ipermercato di Afragola, facendo emergere un’unica certezza e cioè l’avvio del conto alla rovescia della procedura di mobilità annunciata a maggio: 225 licenziamenti ad Afragola e altri 25 tagli più o meno ripartiti nei negozi di Avellino, Quarto e Napoli-Arenaccia.
A questo punto la data di scadenza del tempo utile per il confronto sindacale e, dal 30 luglio, anche istituzionale, è fissato al termine del mese di agosto. Un’estate che si profila bollente sotto tutti gli aspetti, dunque. Ieri è trapelato che il piano di salvataggio previsto da una possibile nuova società formata da Unicoop, Coop Estense e Coop Adriatica non è ancora ultimato . E non si sa neppure se l’accordo tra le tre cooperative sia stato chiuso o meno. A ogni modo la sensazione è che siano in ballo strategie sindacali molto sottili e nello stesso tempo ancora indecifrabili. Tre settimane era stata la stessa Unicoop a scrivere in un suo comunicato che era in corso una trattativa con Estense e Adriatica. Ora però della cosa si parla sempre meno. Mentre emerge di nuovo l’allarme produttivo e occupazionale.


