domenica, Aprile 19, 2026
17.4 C
Napoli

La testimonianza di una bambina di sette anni, fa condannare il padre per abusi sessuali

I bambini sono attendibili se lasciati liberi di raccontare, ma diventano altamente malleabili in presenza di suggestioni etero indotte.

Il caso

Un padre viene condannato nelle prime due fasi di giudizio per violenza sessuale nei confronti della figlia di 7 anni: sulla questione interviene la Cassazione.

La Cassazione nell’affrontare la questione solleva, da subito, alcune riflessioni circa i traumi subiti dalla bambina. Infatti, la Corte fa notare che da un lato, la bambina non mostrava i segni di un trauma dovuto a molestie sessuali e, dall’altro, che "non è possibile che fatti di quel genere si potessero verificare senza lasciare traumi" o potessero essere rimossi", perchè, nei bambini, i meccanismi di rimozione, di difesa – vengono chiamati così – che si mettono in atto normalmente negli adulti, non sono operativi" .

A fronte di ciò, si pone giustamente l’interrogativo circa le ragioni per le quali la bambina abbia, comunque, fatto determinate affermazioni il cui contenuto era di "atti esplicitamente sessuali al punto che, unanimemente, era stato detto che quanto descritto "non poteva far parte del suo naturale patrimonio cognitivo attesa l’età".

É indubbio che la particolare difficoltà nel trattare vicende come quelle in esame discende dal fatto che l’accusa è rappresentata dalla voce di giovani vittime che narrano fatti dei quali non dovrebbero avere esperienza e che non possono essere il risultato di una loro fantasia. É altrettanto fuor di dubbio, come dice la Corte, che difficilmente un minore può architettare da solo un racconto come quello fatto tuttavia, come già affermato anche in precedenti decisioni (sez. 3^, 18.9.07, Scancarello, n. 37147), l’assunto secondo il quale "i bambini piccoli non mentono consapevolmente" "deve essere contemperato con la consapevolezza che gli stessi possono essere dichiarati attendibili se lasciati liberi di raccontare, ma diventano altamente malleabili in presenza di suggestioni etero indotte" e che "se interrogati con domande inducenti, tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore".

Nessun dubbio vuole introdursi circa l’assoluta buona fede della madre e dei parenti della bambina nel caso di specie, ma è certo che la "solidarietà" peculiarmente espressa dalla minore nei confronti della madre avrebbe giustificato un maggior approfondimento da parte della Corte. Infatti, gli stessi epiteti ripetutamente rivolti dalla minore al proprio padre – considerati dai giudici come rafforzativi del proprio convincimento – sono a ben vedere, poco coerenti con la maturità ipotizzabile di una bimba di sette anni (che sarebbe tanto sviluppata e distaccata rispetto agli abusi sessuali subiti dal padre da – non solo – non mostrare alcun segno di emozione nel narrarli ma – per di più – riuscire a "classificarli" – con sorprendente superiorità e distacco – come gesti di un "cretino").

Siffatti modi di essere evocano, una volta di più, semmai, il dubbio che, nella specie, gli effetti di ricaduta conflittualità familiare (e dell’intuibile disprezzo espresso dagli adulti verso il padre) non siano stati adeguatamente valutati.

La Cassazione Penale, con la sentenza del 27-02-2009, n. 8809, ritiene solo di rivalutare il bagaglio probatorio per cercare di pervenire ad una conclusione più convincente nelle direzioni indicate, per cui il ricorso del padre va accolto e la decisione deve essere rinviata ad altra sezione della Corte d’Appello di Catania.

In evidenza questa settimana

San Gennaro Vesuviano, incidente sul lavoro: Ciro Mennella muore a 46 anni

Un tragico incidente sul lavoro si è verificato questa...

SPAZIO AGON: “Oltre la propaganda: difendiamoci con il pensiero critico”

Spazio Agon, la lista giovane a sostegno di Peppe...

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Argomenti

San Gennaro Vesuviano, incidente sul lavoro: Ciro Mennella muore a 46 anni

Un tragico incidente sul lavoro si è verificato questa...

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Acerra, beccato dalla Municipale a sversare rifiuti illegalmente

Beccato’ dalla Municipale a sversare rifiuti in maniera illegale,...

Somma Vesuviana, fenomenologia di Vincenzo Caputo: vizi e virtù del blogger sommese

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Vincenzo Caputo è...

Related Articles

Categorie popolari

Adv