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San Giuseppe Vesuviano, il prefetto Cinzia Guercio inaugura l’asilo croce rossa

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Del complesso sono accessibili solo due sale a piano terra,il resto è ancora cantiere.

L’Asilo Croce Rossa venne inaugurato nel 1910 alla presenza della Duchessa Elena D’Aosta, grazie alla quale era stato costruito a seguito dell’eruzione del 1906 che aveva provocato a San Giuseppe Vesuviano ben 108 vittime nel crollo dell’oratorio, vittime ricordate dalla Stele posta in Piazza Elena D’Aosta e puntualmente dileggiata ed offesa da vandali metropolitani. Per decenni ad occuparsi dei bambini Sangiuseppesi furono le Suore Cappellone dell’ordine di San Vincenzo,solo che alla fine degli anni settanta per motivi sconosciuti l’asilo fu abbandonato alla mercè di predatori, che fecero sparire tutto ciò che fosse di valore : solo tre lapidi poste all’ingresso hanno resistito all’incuria degli uomini e sono state ristrutturate grazie all’interesse della Commissione Prefettizia.

A completare l’opera di demolizione fu un incendio alla fine degli anni ottanta, che fece dichiarare l’immobile pericolante e l’allora prima amministrazione Ambrosio A.A. lanciò un faraonico progetto di demolizione e ricostruzione. A fermare questo ennesimo scempio furono un gruppo di cittadini, che nel 1991 occuparono la struttura per evitare l’apertura del cantiere, ricordiamo Raffaella Miranda e Antonio Ambrosio detto Leonida presenti anch’essi all’inaugurazione, a ciò seguì un lunghissimo contenzioso fra il comune e la ditta appaltatrice,contenzioso chiuso solo alcuni anni fa con una grossa penale per le casse comunali.
L’Asilo Croce Rossa è stato uno dei tanti progetti abortiti dell’ex sindaco Ambrosio A.A. al quale interessava più l’annuncio e il conseguente contenzioso che l’opera in se stessa. Piazza Garibaldi docet.

La Commissione Straordinaria,giunta a San Giuseppe Vesuviano nel 2009 a seguito del primo scioglimento per infiltrazione camorristica dell’ex amministrazione Ambrosio,ha messo nella sua agenda fra le tante cose proprio la ristrutturazione dell’asilo. Il prefetto Guercio nel suo discorso inaugurale ha dichiarato :” E’ stato un obbiettivo primario per la Commissione il risanamento delle scuole, fra cui abbiamo inserito la ristrutturazione dell’asilo Croce Rossa con l’intento di spostare in questi locali anche la biblioteca comunale per creare uno spazio polivalente al servizio dei cittadini, dove poter passare il tempo libero leggendo un buon libro.”

Questa inaugurazione alla chiusura della campagna elettorale per eleggere il primo sindaco post scioglimento, ha lasciato senza parole molti cittadini i quali avrebbero preferito un comportamento più super partes della Commissione in questo delicato momento storico della vita sociale e civile a San Giuseppe Ves. Vi è una legge non scritta fra i dirigenti di ANAS ( l’Ente che gestisce le principali strade italiane) che impedisce ogni apertura o chiusura dei cantieri ad un mese dalle elezioni, proprio per evitare coinvolgimenti della struttura con la politica.

Dell’enorme struttura solo due locali, il corridoio di destra,l’atrio e due bagni in fondo al corridoio sono stati ultimati. Resta da completare l’ala sinistra dell’edificio,tutto il secondo piano e l’intero parco sia anteriore che interno: in pratica è stato inaugurato il “cantiere” dell’asilo Croce Rossa. Una nota particolare meritano i bagni, sono a batterie di tre,una per i maschi e una per le femmine. Cosa curiosa nell’era della privacy: i bambini che frequenteranno il futuro Asilo Croce Rossa andranno in bagno in compagnia: forse è una nuova tecnica per la socializzazione.

Alla fine del discorso del Prefetto Guercio, il Parroco Padre Mario ha benedetto i locali ed i presenti,si è quindi passati nell’atrio dove un ricco buffet offerto dalla Commissione Straordinaria ha deliziato i presenti.

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