Hugo Paredero ha dato voce a 150 bambini per raccontare le vicende della dittatura argentina.
Presso la sede di Napoli dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”di Via Costantino, 25 a Fuorigrotta, il 20 gennaio scorso è stato presentato il libro, edito dalla Minimum Fax “I signori col berretto. La dittatura raccontata dai bambini” di Hugo Paredero.
L’autore, nato a Buenos Aires nel ‘48, scrittore, giornalista e critico, nonostante la complessa situazione politica nel suo Paese tra il ’76 e l’83, ha veicolato, attraverso il canale radiotelevisivo, programmi ad alto impulso culturale e divergenti dal pensiero imperante.
Ed originale è il punto di vista dal quale decide di partire nella narrazione storica della dittatura argentina: quello di 150 bambini tra i 5 e 12 anni da lui intervistati all’indomani della caduta della dittatura militare.
Tutto ha inizio per caso, la notte del 10 Dicembre 1983, mentre il nostro giornalista, al tavolo di un ristorante argentino, festeggia con i suoi connazionali il grande evento: accanto al suo tavolo due bambini con grande serietà, consumando un dolce osservano la folla dei passanti che con gioia manifestano in strada.
Ad un cero punto il giornalista è attratto con buon motivo dal loro dialogo:
«Perché all’improvviso tutti quanti sono diventati contenti?»
«Perché è arrivata la democrazia…»
«E allora se gli piaceva tanto perché non l’hanno fatta venire prima?»
«Perché pare che hanno dovuto discutere per un sacco di tempo con i signori col berretto».
«Ah sì, lo so, quelli cattivi!».
A sentire quelle poche, ma significative battute decide che il modo più veritiero, per raccontare quella tragica pagina di storia appena conclusa, fosse intervistare tanti bambini sull’argomento, impegnando oltre un anno in questa ricerca. Ci son voluti però un paio di decenni per trovare un editore disposto alla pubblicazione e finalmente, grazie alla fedele traduzione di Andreina Lombardi Bom, il testo potrà trovare diffusione in Italia per ricordare in modo commuovente, ma fedele agli avvenimenti accaduti, la brutalità della storia di quegli anni.
L’incontro coordinato dalla Dott.ssa Aurora Delmonaco, in una cornice di grande interesse, stimolato dai magistrali interventi del Prof. Francesco Soverina e dalla Dott.ssa Clelia Modesti, nonché dalla proiezione del documentario “Argentina 1976-1983. Lo sterminio di una generazione” di Francesco Iannello e Francesca Silvestre (RAI Educational- Medita), si è concluso con le interessanti riflessioni del pubblico presente in sala.
(Fonte foto: Rete Internet)





