Ieri doppio blitz degli addetti dell’ipermercato di Afragola, minacciato dalla chiusura: blocco dell’Ipercoop di Avellino e protesta sul tetto del centro commerciale Le Porte di Napoli.
Contro lo spettro dei licenziamenti e della chiusura i lavoratori dell’ipermercato di Afragola si stanno praticamente scatenando. Ieri mattina hanno infatti preso d’assalto l’Ipercoop di Avellino, ubicato a cinquanta chilometri di distanza dal negozio di Afragola. Intorno alle dieci si sono piazzati sulla barriera casse costringendo in poco tempo i responsabili del grande supermercato irpino ad abbassare le saracinesche per tutta la giornata.
Non è finita. Poco dopo, nel primo pomeriggio, gli scioperanti sono tornati ad Afragola per mettere a segno una seconda protesta clamorosa: sono saliti sul tetto del centro commerciale Le Porte di Napoli, dov’è appunto ubicato l’ipermercato che la proprietaria Unicoop di Livorno vuole chiudere per sempre, licenziando 225 dei 226 addetti di Afragola (tranne il direttore). “Una mattina mi sono svegliato e l’Ipercoop non c’è più”, la frase, polemica, cantata dai manifestanti parafrasando la celebre melodia della canzone del partigiano. La protesta è proseguita per ore, fino a sera. “Vogliamo rinegoziare il piano di salvataggio”, chiedono i lavoratori dell’Ipercoop di Afragola. Piano di salvataggio che è stato respinto il 26 luglio scorso dai sindacati perché ritenuto “ irricevibile”.
Secondo quanto sostenuto dagli stessi addetti di Ipercoop Campania le cooperative emiliane Estense e Adriatica avrebbero proposto un drastico ridimensionamento dei salari e un numero di tagli inferiore a quello annunciato dalla proprietaria Unicoop in cambio del loro arrivo in Campania, finalizzato al mantenimento degli attuali cinque negozi, cioè dei tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e dei due supermercati di via Arenaccia e di Santa Maria Capua Vetere. “Sono proposte inaccettabili – commentano gli scioperanti – possibile che la Coop voglia far lavorare noi napoletani per pochi euro alla fine del mese? Sembra più un piano leghista che del sistema cooperativo nazionale”.
Nel frattempo è scaduta la procedura di mobilità avviata dalla Unicoop. Dopo la ratifica del mancato accordo i lavoratori di Afragola hanno occupato e quindi costretto alla chiusura l’Ipercoop di via Arenaccia. Il giorno dopo si sono recati all’Ipercoop di Quarto e hanno messo a segno lo stesso tipo di protesta: barriera casse occupata e ipermercato flegreo costretto a chiudere per tutto il giorno. Ieri, infine, stesso copione: assalto all’Ipercoop di Avellino e conseguente serrata della grande struttura irpina. E nel pomeriggio c’è stata la protesta sul tetto del centro commerciale Le Porte di Napoli. Le attività dell’ipermercato di Afragola sono sospese da giovedì scorso a causa dello sciopero a oltranza proclamato dai sindacati.




