Cineforum nel borgo antico del Casamale per sensibilizzare, attraverso film e piatti culinari, le coscienze al tema dell’immigrazione.
La civiltà mediterranea è conosciuta proprio per la sua ospitalità e per il suo DNA multiculturale, per questo sostrato di variegate culture e latitudini che ci portiamo nel sangue, nelle abitudini, nel linguaggio e nei modi di fare. L’esigenza di questo cineforum nasce dalla tragedia del naufragio avvenuta il 3 Ottobre 2013 a largo di Lampedusa, in cui sono morti 366 uomini, donne e bambini. Tragedie come queste dovrebbero essere evitate a monte, ma purtroppo assistiamo inermi a questo scempio. Il tentativo di questa iniziativa, ideata da La città cambia, Legambiente e La Sinistra per Somma, è quello di diffondere una sensibilità diversa nei confronti di chi ogni giorno rischia la vita per fuggire da situazioni insostenibili nella loro patria.
In ogni serata si raccontano le vite degli immigrati attraverso film d’autore molto interessanti, legati al tema dell’immigrazione in Italia. Pellicole e pietanze si intrecciano in un connubio perfetto.
Si proporrà, infatti, la degustazione di piatti tipici di altre culture, realizzati con l’aiuto di “chef” d’eccezione, provenienti dalle varie comunità di stranieri presenti a Somma Vesuviana.
Il cineforum ha preso avvio il 27 novembre 2013 con il film “Terraferma” del regista Emanuele Crialese e come pietanza culinaria tipica ha trionfato il cous cous, il classico piatto del bacino del Mediterraneo; il 4 Dicembre è stato proiettato il film “Into Paradiso” di Paola Randi e il piatto tipico è stato dedicato allo Sri Lanka, il mixed rice, una sorta di riso fritto con uova, pancetta, pesce o solo condito con verdure.
Il 10 Dicembre ci sarà il film “Io sono lì” di Andrea Segre, stavolta è di scena la Cina con il rinomato riso alla cantonese, condito con piselli, frittata, prosciutto e l’immancabile salsa di soia.
Mercoledì 18 dicembre sarà la volta del film “Il sangue verde” e la latitudine prescelta è la Romania con il sarmale, una sorta di involtino di verza ripieno di carne aromatizzata e riso, cotto in poco sugo e servito con polenta e panna acida.
L’appuntamento è all’Enoteca Arci nel borgo storico del Casamale, buona visione e : buon appetito!

