Compensazioni per i vincoli della zona rossa, politiche sociali al centro dell’azione amministrativa, scuole, viabilità, sviluppo, ammodernamento del territorio.
Molte donne e tantissimi giovani, assai partecipato il primo incontro con il candidato sindaco Lello Abete, sarà lui a guidare il gruppo politico uscente dall’ultima Amministrazione. Abete ha incontrato cittadini, simpatizzanti, supporter, il primo bagno di folla, una riunione interlocutoria, per meglio dire informale. Per conoscersi, guardarsi negli occhi e tracciare le linee guida di questa nuova avventura elettorale che parte. Nel comitato di sempre, in via Marconi, alla presenza di una folla in parte rimasta fuori per mancanza di spazio, Lello Abete, già presidente del consiglio comunale, detta tempi e ritmi.
Tre liste civiche, forse quattro. “Che guardano esclusivamente agli interessi del paese e si pongono fuori dal tradizionale schema dei partiti più noti” – dice. Un’azione certosina di coinvolgimento “per ricompattare ed ampliare la comunità di uomini e donne che intendono proseguire nell’opera di ammodernamento del territorio intrapresa dalla nostra squadra di governo negli ultimi 40 mesi”.
Tra l’entusiasmo dei partecipanti, Abete elenca e rivendica con orgoglio, tra gli applausi, la sfilza di risultati raggiunti in questi ultimi anni. “Nonostante il taglio dei Trasferimenti, oltre il 40%, il Patto di Stabilità, la Spending Review e la serie di Vincoli che riducono in maniera siderale il margine di azione”. “Abbiamo dimostrato, rispetto a coloro che ci hanno preceduto, grande capacità di governo, in una condizione diversa e di svantaggio. Questo è un segnale chiaro che mi auguro possa essere colto dai nostri concittadini” – aggiunge il candidato sindaco che poi entra nel vivo con i programmi, le cose da fare.
“Intendiamo dare al paese una proposta di qualità – spiega Abete -individuando temi ed obiettivi di rilievo per acuire l’indice di benessere e decoro del nostro territorio”. Tra i presenti, molti dei quali saranno tra i candidati, si apprezza la concretezza di Abete, la volontà di non recedere da una strada già intrapresa e che stava dando i suoi frutti in termini di decoro e sviluppo per Sant’Anastasia. “Sono soddisfatto delle adesioni alla lista – continua Abete – giovani, donne, professionisti, lavoratori, e quasi tutti coloro che ci hanno accompagnato nell’avventura amministrativa. Perchè il nostro obiettivo è stato sempre quello di determinare la migliore selezione possibile, per costruire una squadra vincente e di sostanza”.
L’obiettivo è vincere e continuare nel perseguimento di quei punti programmatici e nella scaletta delle priorità già tracciata. La questione Condoni, ma anche “la battaglia per vedersi riconosciute le misure compensative previste dalla Zona Rossa”. Grande attenzione per la tutela dell’ambiente, per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del territorio, la viabilità, le politiche sociali che “necessitano di progetti a lunga gittata capaci di dare un sollievo concreto e non limitato al momento” e le scuole, che Abete giura “”di mettere al centro della propria azione perchè fondamentali nel processo di sviluppo sociale ed economico”.
Il primo incontro, il debutto del candidato, termina con la presentazione dei simboli che accompagneranno le liste nella fase calda di questa campagna elettorale, che ormai è alle porte. Applausi ed entusiasmo salutano il candidato sindaco che galvanizza i supporter: “Abbiamo anticipato tutti, merito certamente del grande lavoro svolto in questi anni. Siamo l’unica alternativa credibile ai partiti e questa è una grande responsabilità che dobbiamo onorare. Per noi stamane è iniziata la campagna elettorale. Andiamo avanti uniti per dare al paese ed ai nostri figli una speranza in più”. Il motto è “Indietro non si torna!”

