L’iniziativa è stata realizzata con il cofinanziamento dell’Unione Europea.
Il glorioso Teatro San Carlo di Napoli ha dato vita ad un’iniziativa encomiabile: ha aperto le porte ai bambini e alle famiglie, mettendo in scena una rivisitazione de «Il barbiere di Siviglia» di Gioacchino Rossini, pensato anche per gli spettatori più piccoli.
Complice la crisi, anche il Teatro reale vive infatti un momento difficile, i prezzi dei biglietti sono stati ridotti per permettere a tutti di assistere ad uno spettacolo emozionante e divertente. Il risultato è stato il tutto esaurito. Varcando la soglia dell’entrata del teatro, nugoli di ragazzini, con gli occhi spalancati e meravigliati, camminano emozionati e un po’ spaesati seguendo i loro genitori verso palchetti e platea, in cerca del posto loro assegnato; l’aria intorno profuma di caffè e l’odore è davvero irresistibile e penetrante.
Avanziamo fino alla platea, quando una tenda di velluto rosso preannuncia agli occhi quel che sarebbe stato un trionfo di colori dorati ed ambrati, l’essenzialità di una scenografia color del mare che si staglia imponente sul fondo, una sala gremita di famiglie rapite dalla bellezza indescrivibile del luogo. Quella bellezza che lascia senza fiato e si sedimenta negli occhi. Le prove del golfo mistico, il chiacchiericcio come sottofondo, gli occhi puntati al soffitto ad ammirare il dipinto, poi luci di mezza sala e intorno cala il silenzio.
Ha inizio lo spettacolo ridotto e rivisitato: entrano in scena Pulcinella, Figaro, Rosina e via via tutti gli altri personaggi, in un melodramma che diviene farsa burlesca per far ridere e divertire, ma che al contempo, fa apprezzare l’intensità dell’Opera lirica. La speranza è che iniziative di siffatta foggia vengano ripetute, e accolte anche dagli altri teatri di Napoli, affinché la magia del teatro possa essere condivisa da tutto il popolo partenopeo, particolarmente sensibile alla bellezza artistica e teatrale.
(Fonte foto: Rete Internet)






