La segreteria cittadina del partito di Renzi e il capogruppo in consiglio comunale sbeffeggiano l’esponente dell’assemblea regionale del partito, che aveva attaccato i democratici di Acerra in risposta alle critiche verso l’amministrazione comunale.
“Piscitelli chi?”, è il titolo, piuttosto offensivo, del comunicato della segreteria cittadina del Partito Democratico e del capogruppo consiliare Giovanni Colantuono alle critiche dell’esponente acerrana del Pd nell’assemblea regionale, che aveva definito le posizioni del circolo locale dei democratici “sterili e strumentali” e che aveva tirato in ballo la segretaria cittadina Paola Montesarchio giudicandola praticamente “eterodiretta” dal suo stesso partito. Posizioni supportate da quelle della maggioranza politica Udc-Api-liste civiche, che aveva definito il capogruppo in consiglio comunale Giovanni Colantuono praticamente esautorato dal Pd cittadino.
Le posizioni del Pd di Acerra, che hanno fatto scatenare la polemica, puntano l’indice contro il sindaco, Raffaele Lettieri, e l’assessore alla pubblica istruzione, Enzo Falco, “rei” di aver pensato alla ristrutturazione di una strada di periferia piuttosto che alla riapertura del primo circolo didattico, la scuola primaria chiusa da tre anni per una serie di problemi strutturali. Intanto il circolo locale nel suo messaggio di oggi “ritiene doveroso rispondere all’ennesimo tentativo di screditare l’operato fin qui svolto dal gruppo dirigente locale e dal capogruppo consiliare Giovanni Colantuono, da parte di noti soggetti politici locali da sempre impegnati nel turbare ed inquinare le normali e sane dinamiche di partecipazione alla vita dei più rappresentativi partiti locali, in primis il Pd”.
“Siamo sconcertati dalle dichiarazioni di solidarietà rivolte dalla giovane Michela Piscitelli al sindaco e all’assessore Falco – scrivono i democratici acerrani – di fronte alla richiesta di dimissioni per quest’ultimo da parte del Pd. Ci fa specie leggere commenti di chi, esponente di questo partito(?), non abbia mai partecipato all’attività politica ed organizzativa del circolo, neanche a sostegno della propria “candidatura” all’Assemblea Regionale del Pd”. Non è finita. ” Un dirigente politico, e la Piscitelli si vanta di esserlo con largo “consenso”, – aggiungono i vari esponenti della segreteria cittadina – dovrebbe sapere che la linea politica viene discussa e decisa nelle sedi appropriate e che il circolo di Acerra, che lei dichiara di non frequentare per scelta, si confronta democraticamente in ogni occasione”.
I democratici della città pensano che il comunicato di Michela Piscitelli non sia farina del sacco della componente dell’assemblea regionale del partito. “Inoltre – confermano i rappresentanti della segreteria di Acerra – speriamo che qualcuno, tra gli estensori delle dichiarazioni della giovane, possa spiegarle la differenza tra un attacco politico e un’offesa personale, giacchè lo stesso attuale sindaco, non molto tempo fa, insieme ad altri, fu l’artefice di una mozione di sfiducia ai danni dello stesso Falco,conclamandone già all’epoca l’incapacità, ma soprattutto ritenendo di compiere un gesto politico e non un attacco alla persona”.
E le invettive proseguono. “Invitiamo la giovane Piscitelli ad esercitare fino in fondo il proprio ruolo in seno al Pd – “consigliano” i democratici acerrani – rispondendone pubblicamente e facendo della legalità e della trasparenza il proprio vessillo a sostegno del faticoso ruolo di opposizione svolto dal capogruppo Pd Giovanni Colantuono, firmatario di numerosissime interrogazioni consiliari, sistematicamente inevase”. Quindi, il secondo comunicato del circolo di Acerra, stavolta indirizzato alla maggioranza consiliare composta da Udc, Api e liste civiche. Un messaggio che ha un titolo emblematico: “La difesa dell’indifendibile”. “Cosa ha prodotto l’operato dell’assessore alla pubblica istruzione, Enzo Falco ?”, chiedono la segretaria locale del Pd e il consigliere Colantuono.
“Nel corso degli ultimi mesi il Pd si è limitato a registrare e denunciare il malcontento ed il disagio degli studenti e delle famiglie per la sempre più precaria situazione del sistema scolastico locale – spiegano i democratici in questo secondo comunicato – intanto si rimprovera a noi e all’amministrazione precedente, di aver assicurato il servizio di refezione solo per due anni, mentre manca da quando è in carica l’attuale amministrazione”.
Siamo al ridicolo !”. Il circolo cittadino del partito aggiunge che “mentre le precedenti amministrazioni e lo stesso commissario straordinario impegnavano fondi per l’edilizia scolastica i piani triennali approvati da questa amministrazione non investono nulla per le politiche scolastiche, riducendole ad una realtà residuale”.
Nel comunicato si allude anche a un’ipotesi maligna, cioè alla voglia di qualcuno di “salire sul carro del vincitore” ( di Renzi ndr ). Poi la replica all’uso del termine “pupari” utilizzato dalla maggioranza alludendo alla presunta scarsa autonomia della segretaria Montesarchio. “L’uso di termini come ” puparo” è poco consono all’attività di una forza politica mentre ben si addice all’attività di altro genere di organizzazioni – il contrattacco dei democratici – per questo il Pd, nella persona del proprio capogruppo, Giovanni Colantuono, da mesi ha ritenuto di presentare una serie di interrogazioni aventi ad oggetto questioni significative, proprio in materia di legalità e trasparenza. Il Pd,infatti, ritiene che la legalità e trasparenza siano una pratica quotidiana dell’agire politico e non una mera dichiarazione di principio.
Su questo l’amministrazione può dire lo stesso ?”.


